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Mercatelli (Uniti per Stabia): “Privatizzazione dello stadio, Cimmino la smetta con lo show dei pagliacci”


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Comunicato Stampa. Castellammare di Stabia.“A poche ore dalla fine della campagna elettorale, il candidato Cimmino rilancia sullo stadio Menti. Questa volta le sue “bugie” sono una vera mortificazione verso il club del Presidente Manniello e dei tifosi gialloblù – a dirlo è Giuseppe Mercatelli, esponente di Uniti per Stabia – Come può un professionista e tecnico, nonché da anni presente in consiglio comunale, affermare simili idiozie? Il Romeo Menti allo stato attuale è comunale e la Juve Stabia lo utilizza pagando ad ore. Lo stesso club, per un contenzioso con l’ente comunale accumulato dalle passate gestioni societarie, sarebbe l’unica società a non poter partecipare al bando di privatizzazione. Quindi? Per Cimmino – continua – la Juve Stabia dovrà emigrare, andare ad effettuare allenamenti e disputare gare ufficiali in altre città. Questa la pura e semplice verità e mi sorprende che Cimmino faccia finta di non sapere, perseverando nel suo atteggiamento di irriverenza verso gli sportivi Stabiesi. E poi? Parcheggio interrato ed area mercatale nello stesso sito. Insomma è giunto davvero il momento di smetterla. A poche ore dalla elezioni amministrative, la nostra città ha bisogno di serietà e verità. Chi ama speculare sulla brava gente….la smetta. Lo stadio Romeo Menti dovrà sempre essere la casa della Juve Stabia ma non ipotizzando un bando di privatizzazione al quale non potrebbe partecipare. Chi è eletto da anni ha il sacrosanto dovere di essere persona seria, non può affermare simili cose. Confondere la campagna elettorale – conclude Mercatelli – con lo show dei pagliacci è uno schiaffo in pieno volto agli Stabiesi ai tifosi gialloblu, ad un club che da oltre 100 anni è il nostro vero orgoglio che non merita simili offese”.


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Politica

Annullato per ordine pubblico il concerto di Venditti: stop anche ai fuochi d’artificio

Parere negativo della Questura: forze dell’ordine impegnate a presidiare i quartieri caldi per bloccare i falò dell’Immacolata

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Non regge la motivazione fatta trapelare da Palazzo Farnese. Il concerto di Antonello Venditti è stato annullato (forse slitterà a ridosso delle festività natalizie) ma non per il maltempo. O comunque non solo. Ieri pomeriggio è arrivato lo stop da parte della Questura di Napoli, che ha espresso parere negativo all’evento che si sarebbe dovuto tenere in concomitanza con l’accensione dei falò illegali dell’Immacolata, nella serata del 7 dicembre.

Le forze dell’ordine, infatti, saranno impegnate con un importante spiegamento per il controllo del territorio e in particolare a presidiare i quartieri caldi, controllati dalla camorra, dove ogni anno si tenta l’accensione delle pire di legno accantonate in queste settimane. Motivo per cui non ci sarebbero le condizioni per garantire l’ordine pubblico sull’arenile, dove era in programma il concerto di Venditti. Tant’è che sono stati annullati anche i fuochi d’artificio programmati per la stessa serata della vigilia dell’Immacolata. Il piano del sindaco Gaetano Cimmino sembra saltato completamente e ora si sta tentando un disperato piano B per salvare il salvabile. Difficile, però, riuscire a organizzare in poco tempo qualcosa che distolga la cittadinanza dal seguire i falò abusivi e illegali che si cercheranno di mettere in piedi nei quartieri.
Gli organizzatori, invece, nelle ultime ore avevano fatto trapelare di problemi logistici legati al maltempo, con l’impossibilità a montare il palco che avrebbe ospitato Antonello Venditti. Una struttura che comunque avrebbe accompagnato l’artista romano in un concerto «unplugged», vale a dire acustico. L’evento sembra destinato soltanto a slittare, avendo il Comune impegnato già 170mila euro.
Daniele Di Martino

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