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Mercatelli (Uniti per Stabia): “Privatizzazione dello stadio, Cimmino la smetta con lo show dei pagliacci”

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Comunicato Stampa. Castellammare di Stabia.“A poche ore dalla fine della campagna elettorale, il candidato Cimmino rilancia sullo stadio Menti. Questa volta le sue “bugie” sono una vera mortificazione verso il club del Presidente Manniello e dei tifosi gialloblù – a dirlo è Giuseppe Mercatelli, esponente di Uniti per Stabia – Come può un professionista e tecnico, nonché da anni presente in consiglio comunale, affermare simili idiozie? Il Romeo Menti allo stato attuale è comunale e la Juve Stabia lo utilizza pagando ad ore. Lo stesso club, per un contenzioso con l’ente comunale accumulato dalle passate gestioni societarie, sarebbe l’unica società a non poter partecipare al bando di privatizzazione. Quindi? Per Cimmino – continua – la Juve Stabia dovrà emigrare, andare ad effettuare allenamenti e disputare gare ufficiali in altre città. Questa la pura e semplice verità e mi sorprende che Cimmino faccia finta di non sapere, perseverando nel suo atteggiamento di irriverenza verso gli sportivi Stabiesi. E poi? Parcheggio interrato ed area mercatale nello stesso sito. Insomma è giunto davvero il momento di smetterla. A poche ore dalla elezioni amministrative, la nostra città ha bisogno di serietà e verità. Chi ama speculare sulla brava gente….la smetta. Lo stadio Romeo Menti dovrà sempre essere la casa della Juve Stabia ma non ipotizzando un bando di privatizzazione al quale non potrebbe partecipare. Chi è eletto da anni ha il sacrosanto dovere di essere persona seria, non può affermare simili cose. Confondere la campagna elettorale – conclude Mercatelli – con lo show dei pagliacci è uno schiaffo in pieno volto agli Stabiesi ai tifosi gialloblu, ad un club che da oltre 100 anni è il nostro vero orgoglio che non merita simili offese”.


Politica

I commissari accelerano sui condoni edilizi, 4.000 pratiche inevase

Via libera al progetto di produttività per dare risposte ai cittadini

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I commissari accelerano sui condoni edilizi. Con una delibera di giunta, i tre reggenti di Palazzo Farnese hanno messo in piedi un progetto di produttività rivolto ai dipendenti dell’ente per evadere l’enorme mole di pratiche edilizie. Sono addirittura oltre 4mila le istanze in giacenza. La maggior parte di queste, circa 2.700 pratiche, non sono nemmeno state istruite. Mentre per la restante parte servono integrazioni e ulteriori verifiche. Un lavoro che la commissione chiede di svolgere non solo ai dipendenti dell’ufficio tecnico, che in ogni caso non sono sufficienti, ma anche ad impiegati di altri settori.

Tale progetto – come si legge nella delibera commissariale – prevede come obiettivo prioritario quello di concludere le istanze su cui pendono procedimenti oggetto di ordini di demolizione RESA disposti dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli – Ufficio Esecuzione Penale, nonché quelli oggetto di ordini di demolizione disposti dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, al fine di dare risposte certe, nonché dare impulso all’attività tecnico amministrativa relativa alla definizione delle istanze di Condono edilizio giacenti presso l’Ufficio tecnico comunale.

Daniele Di Martino

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