Castellammare. TARI è scontro tra l’assessore al Bilancio e Di Martino

Castellammare di Stabia. Aumento della tassa sui rifiuti, è scontro tra Andrea Di Martino, ex vice sindaco e consigliere comunale di opposizione, e Stefania Amato assessore al Bilancio. L'esponente di giunta Cimmino ha parla di fake news e che la Tari non sarà aumentata. "La tassa sui rifiuti non sarà aumentata: basta con le fake news, le chiacchiere e le menzogne dei soliti noti i cui errori di calcolo due anni fa costrinsero il Comune a pagare 250mila euro a scapito dei cittadini - dice Amato - Gli incrementi imposti dalla Sapna, società provinciale che gestisce il ciclo dei rifiuti indifferenziati, ci impediranno di applicare gli sconti che avevamo preventivato per la Tari 2019. Ma, a differenza di quel che sostiene Andrea Di Martino che oggi fa il maestrino per nascondere il proprio fallimento da vicesindaco, gli incrementi non dipendono dalla percentuale della differenziata e sono uguali per tutti i Comuni della Provincia".
La risposta di Di Martino. "Leggo l'intervista preoccupata all'assessore Amato, che poverina, si arrampica sugli specchi per somministrare un po' alla volta l'amara verità agli stabiesi. Quest'anno aumenterà la Tari, quando porteranno lo schema di bilancio in consiglio, sapremo anche di quanto.
L'aumento è dovuto all'aumento della sapna del 30%. Tradotto in italiano corrente, questo significa che è aumentato il costo del conferimento in discarica del rifiuto indifferenziato. L'assessore ha dichiarato che stanno cercando alleanze in altri comuni. Ma sarà difficile - prosegue Di Martino - trovarne in comuni virtuosi. Perché questo aumento penalizza i comuni che fanno scarsa raccolta differenziata. Voglio spiegarlo con un esempio. Prendiamo un comune con la stessa popolazione di Castellammare, Afragola che ha anche una estensione Territoriale similare ed ha di conseguenza la stessa densità per abitante. Per inciso è anche un comune governato dal centrodestra. Ebbene nel mese di dicembre Afragola ha conferito allo stir di Caivano 839,88 tonnellate di rifiuto indifferenziato, a fronte dei 1293,64 conferiti da Castellammare allo Stir di Giugliano. Quando ci comunicheranno la quantità dell'aumento Tari, la giunta Cimmino eviti di dare la colpa a chi l'ha preceduta. Il motivo dell'aumento sta tutto in quelle 450 tonnellate mensili. La sintesi delle inefficienze di questa giunta".
La replica dell'Assessore Amato. "La differenziata oggi si attesta poco sopra al 54%, una percentuale non ancora soddisfacente ma di gran lunga superiore rispetto al 49% che due anni fa emergeva nell'ambito della variazione di bilancio approvata con delibera del 27 luglio 2017 in consiglio comunale. – ha detto Stefania Amato – Ebbene, un ex vicesindaco che si vanta di aver ridotto le tariffe della Tari dimentica, o forse finge di dimenticare, che quella stessa variazione di bilancio costringeva il Comune a pagare 250mila euro per sopperire ad un suo errore di calcolo. Un errore di calcolo che ha causato un bagno di sangue per tante famiglie che ancora oggi pagano le conseguenze di quella gestione scellerata. Non accettiamo lezioni da chi ha recentemente occupato una posizione di rilievo a Palazzo Farnese lasciando la città nello sfascio più totale. I cittadini sono stanchi di ascoltare le frottole del maestrino Di Martino, che mente sapendo di mentire".
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