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Calcio

Il sogno della Juve Stabia si chiama Fabio Ceravolo

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La , ormai da qualche settimana, è alla ricerca di un attaccante con tanta esperienza per affrontare al meglio la Serie B. Soprattutto dopo la cessione di Paponi, Caserta ha bisogno di un numero 9 importante. Polito, ieri pomeriggio, direttamente da Rivisondoli ha scartato diverse ipotesi accostate alle Vespe nell’ultimo periodo. Castaldo, Moncini e Calaiò gli ultimissimi ma tutti quasi impossibili. Il Corriere dello Sport ha, invece, riportato un nome di quelli davvero pesanti: Fabio . L’attaccante, nell’ultima stagione ha vestito la maglia del Parma in Serie A ma sembrerebbe ora fuori dai piani tecnici di mister D’Aversa. Per la Juve Stabia sarebbe un colpo da 90, un giocatore in grado di garantire almeno 15 reti e far sognare un’intera piazza. Una piazza come quella stabiese vogliosa di esultare e vincere partite anche in cadetteria. Sarà difficile arrivare ad un profilo del genere, ma nel caso in cui dovesse andare in porto, la Juve Stabia sarebbe una delle mine vaganti del prossimo campionato di B. CLICCA MI PIACE ALLA PAGINA STABIANEWS

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Calcio

Fantacci e Garattoni sono uno spettacolo: le fortune della Juve Stabia dipendono da loro

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che torna a vincere nel segno di Fantacci e Garattoni

La Juve Stabia è ritornata alla vittoria ieri pomeriggio contro la Viterbese. Prima di analizzare un aspetto tattico che è balzato sicuramente all’occhio dei pochi presenti al Menti e ai telespettatori da casa, è giusto sottolineare un punto di vista che va oltre l’aspetto calcistico e l’aspetto puramente tecnico-tattico: ieri pomeriggio i calciatori utilizzati da Padalino, titolari e subentrati, hanno giocato con una voglia e con una grinta che nelle ultime tre uscite erano un po’ mancate. E questo è per sottolineare quanto l’aspetto caratteriale in questo sport sia fondamentale.

Bisognava dare un segnale e i ragazzi hanno risposto benissimo. Bisognava far capire a tutti quanto questa squadra abbia una propria identità. Missione compiuta. Un secco 2-0, che ovviamente poteva essere un risultato più ampio perché i problemi offensivi non sono certamente risolti in 90 minuti. Zero gol subiti che non capitava da qualche settimana, ma soprattutto un solo tiro subito verso la porta di Tomei, tra l’altro debole e innocuo. Insomma, partita che serviva per ripartire e farlo in un determinato modo. Bravissimi tutti.

ANALISI AL DETTAGLIO. Ma una vittoria, corale come avvenuta ieri, regala sempre qualche spunto tattico in più. Perché, nonostante si faccia fatica a trovare un solo migliore in campo, la bravura dei singoli va sempre rimarcata più volte. Una squadra è forte e vince, quando i suoi migliori calciatori sono in giornata e si esprimono al meglio. Ieri pomeriggio è successo proprio questo. I migliori della Juve Stabia, Fantacci e Garattoni, hanno dato letteralmente spettacolo sull’out di destra. Un treno, il terzino destro, e un genio, il trequartista. Un duetto continuo, azioni con i tempi giusti e un’intesa ormai che va a consolidarsi sempre di più.

Quando questi due ragazzi sono in giornata (come spesso accade, ma poi nel calcio subentra anche il fatto fortuna), le difese avversarie fanno fatica a trovare le contropartite giuste per fermarli. Perché quando Garattoni va in profondità, Fantacci si accentra liberando completamente la fascia e imbuca verso il terzino (come successo nel gol di Romero a inizio partita). Quando Garattoni taglia verso il centro Fantacci è bravo ad allargarsi e a giocare con la mezzala di ruolo (nel caso di ieri Scaccabarozzi). Perché quando Fantacci libera la sua fantasia e va a giocare dove gli pare, Garattoni attende il momento giusto per inserirsi alle spalle del suo diretto marcatore.

Ieri questi due ragazzi hanno dimostrato di essere veramente ottimi elementi e forse di categoria superiore, ma soprattutto hanno mostrato cosa significhi “terzino destro moderno” e “fantasista moderno”. Le fortune della Juve Stabia dipendono molto da loro due. E se iniziano a segnare e a servire assist a raffica a Castellammare potranno veramente tornare a divertirsi. Che non vuol dire vincere il campionato o i playoff, semplicemente giocare un ottimo calcio e continuare il processo di crescita che serve a questa società per tornare nuovamente dove merita, ovvero in Serie B.

Meritano una menzione particolare anche altri due calciatori. Ovvero i dirimpettai di Fantacci e Garattoni: Orlando e Rizzo. Anche i due esterni mancini, ieri pomeriggio, hanno dato filo da torcere ai loro diretti avversari con movimenti sincronizzati ma leggermente diversi rispetto ai due sopracitati. Rizzo, bravissimo a spingere e a sovrapporsi o ad appoggiare l’azione offensiva; Orlando decisivo nell’uno contro uno e ad andare sul fondo con una semplicità imbarazzante. In questo caso non ci sono stati movimenti o tagli particolari come nel caso di Fantacci-Garattoni, ma elementari movimenti offensivi tra terzino e ala. Movimenti semplici che però applicati in questo sono determinanti quasi quanto i movimenti degli altri. Anche perché poi in fase difensiva, entrambi, hanno dato il giusto apporto alla squadra (stessa cosa accaduta, ovviamente, anche a destra).

Insomma, che sia a destra o a sinistra, ieri la Juve Stabia ha dato prova di essere una squadra sicuramente interessante. La sfida, forse, non era impossibile contro una squadra quasi allo sbando, con un nuovo allenatore e veramente con tanta confusione offensiva e difensiva. Sarà, dunque, fondamentale dare continuità alla partita di ieri già dalla prossima. Domenica altro derby, contro la Paganese, per continuare a scalare posizioni e consolidare la piazza playoff, da mantenere obbligatoriamente da qui fino alla fine della stagione.

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