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Tanti auguri a Giuseppe Abbagnale, il campione olimpico spegne 60 candeline

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Castellammare di Stabia. Non sono molti i fratelli che hanno regalato al nostro Paese grandi soddisfazioni sportive. Tra i pochi, comunque, un posto particolare lo occupano due ragazzi di Pompei che hanno segnato un’epoca. Oggi Giuseppe Abbagnale, presidente della Federazione Italiana Canotteggio, compie 60 anni. Due titoli olimpici e ben sette mondiali di canottaggio. Questa la bacheca di Giuseppe Abbagnale, portabandiera per l’Italia ai Giochi olimpici di Barcellona 1992. Conquistò le due medaglie d’oro nella specialità del “due con” insieme al fratello Carmine e allo stabiese Giuseppe “Peppiniello” Di Capua nel ruolo di timoniere alle Olimpiadi di Los Angeles del 1984 e a quelle di Seul del 1988. Lo stesso equipaggio si aggiudicò anche i campionati del mondo nel 1981, 1982, 1985, 1987, 1989, 1990 e 1991. Risultati clamorosi che sembravano quasi stonare con una regione che in quel periodo era sprovvista di impianti sportivi importanti. Ad introdurre i due ragazzi al mondo dello sport era stato il fratello della madre, Giovanni La Mura, medico della mutua con la passione per il canottaggio. La Mura divenne poi allenatore al circolo nautico di Castellammare di Stabia. Fu lì che i giovani cominciarono a praticare il canottaggio. Giuseppe si cimentò nello sport prima del fratello minore Carmine, tant’è che le prime vittorie le ottenne insieme ad Antonio Dell’Aquila. Giuseppe si svegliava alle cinque e poi si recava di corsa a Castellammare, coprendo a piedi una distanza di circa 5 chilometri all’andata e altrettanti al ritorno. I sacrifici, però, portarono i loro risultati già dal 1981, con l’oro ai mondiali di Monaco, risultato ripetuto l’anno seguente a Lucerna. Da quell’anno, i due fratelli riuscirono a posizionarsi sempre sul podio in ogni gara disputata. Gli Abbagnale, dunque, hanno conquistato di diritto un posto tra i migliori atleti di tutti i tempi, ma fu la semplicità del contesto in cui erano cresciuti a renderli dei campioni tanto vincenti quanto umili. Nel marzo del 2012 la città di Londra, nell’ambito delle iniziative connesse ai Giochi olimpici di Londra 2012, rinominò le stazioni della metro con i nomi dei campioni dello sport, dedicando ai due fratelli la stazione Hounslow Central della Piccadilly line della metropolitana cittadina. Un tributo che da’ la misura della loro popolarità fuori dal Paese, considerando che altri atleti omaggiati furono personalità del calibro di Mohammed Ali’, Jesse Owens, Usain Bolt, Michael Jordan, Miguel Indurain, Kobe Bryant, Rafael Nadal e Roger Federer. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

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