Trasporto di neonati in ambulanza, la SIN lancia l’allarme dopo i disagi della scorsa settimana per trasferimento da Pompei a Castellammare

Castellammare di Stabia. Ritardi ambulanza per neonati, la Società Italiana di Neonatologia lancia l'allarme dopo i disagi riscontrati per il trasferimento di una bambina da Pompei all'ospedale di Castellammare di Stabia. “La qualità dell’assistenza ai neonati e alle loro mamme passa anche per un servizio di trasporto d’emergenza neonatale efficiente”: la Società Italiana di Neonatologia (SIN), dopo l’episodio verificatosi in Campania, sulle difficoltà di un trasporto di una neonata da Pompei a Castellammare, interviene nuovamente nel dibattito sulla qualità dello STEN, anche legato alle scarse risorse a disposizione e dall’elevata articolazione territoriale del sistema dei punti nascita.
“La qualità dell’assistenza ai neonati e alle loro mamme passa anche per un servizio di trasporto
d’emergenza neonatale efficiente - si legge in una nota - Lo STEN è fondamentale nel sistema di assistenza materno-infantile”. La Società Italiana di Neonatologia (SIN) interviene nuovamente nel dibattito sulla qualità dello STEN nelle regioni italiane, dopo l’episodio verificatosi in Campania - che fortunatamente si è risolto positivamente - sulle difficoltà di un trasporto da Pompei a Castellammare giovedì 25 luglio, quando sono emersi i limiti strutturali e organizzativi di un servizio inadeguato alle esigenze di una regione dove, solo nello scorso anno, sono stati necessari oltre 1.000 interventi.
Il servizio di STEN in Campania al momento dovrebbe contare su 4 postazioni destinate all’emergenza neonatale, di cui una copre solo il 30-40% dei turni e un’altra è ancora da attivare. I veicoli in attività sono obsoleti o comunque con alti chilometraggi. Dai dati in possesso della SIN risulta che la Campania ha il più basso rapporto tra centri di riferimento (Hub) e centri dipendenti (Spoke), con una rete di assistenza neonatale frammentata in Punti Nascita di primo e secondo livello ancora troppo numerosi (54 per circa 48.000 neonati), di cui 8 con un numero di nati/anno < a 500, privi dei requisiti strutturali e organizzativi appropriati. Queste strutture spesso non sono in grado di affrontare situazioni di urgenza e di emergenza e mancano degli standard di qualità per promuovere, sostenere e proteggere la fisiologia della nascita. Questo comporta un numero di neonati trasportati quasi triplo (2.8%) rispetto all’ 1% raccomandato. La SIN auspica, pertanto, la necessaria ristrutturazione della rete dei punti nascita, secondo le norme indicate dall’accordo Stato-Regioni e l’attuazione del decreto n. 62 del 5 luglio 2018 della Regione Campania per la riorganizzazione dello STEN, mettendo a disposizione tutto il suo supporto tecnico scientifico, al fine di tutelare la salute dei neonati. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

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