Il proscioglimento di Scafarto allontana il rimpasto di giunta

Tutti felici e contenti. Ma non proprio tutti. Il proscioglimento di Gianpaolo Scafarto rende giustizia alla scelta del sindaco di puntare sull'ex capitano del Noe, fino a qualche giorno fa ancora sulle spine per il caso Consip e la richiesta di rinvio a giudizio pendente. Tutto bene quel che finisce bene. Ma la casella che avrebbe lasciato libera Scafarto in caso di processo, aggiunta a quella ancora vacante, avrebbe dato vita a un mini-rimpasto. Così il sindaco Cimmino avrebbe potuto accontentare quei pezzi di maggioranza che sollecitano il passaggio a una giunta politica ormai da tempo. E invece la decisione del giudice del tribunale di Roma ha po' spiazzato mettendo ormai l'assessore alla legalità in una posizione blindata e lo "status" di intoccabile.

Il primo cittadino ora è in difficoltà con gli alleati e i primi segnali potrebbero già arrivare nel prossimo consiglio comunale. Si ritorna in aula dopo oltre due mesi il prossimo 9 ottobre e all'ordine del giorno c'è il bilancio consolidato 2018, già approvato in giunta. Ci sarà poi da affrontare due temi centrali della vita amministrativa stabiese: la questione Terme e le proposte di rilancio di Palazzo Farnese, infine l'appalto rifiuti, altra nota dolente per l'amministrazione.

dadimar

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