di DANIELE DI MARTINO
Si delinea la nuova-vecchia Lega di Castellammare. Nulla di nuovo fino a questo momento. La nuova classe dirigente che aveva promesso di rinnovare il partito stabiese di Salvini non è altro che un gruppo di politici che si ricicla elezioni dopo elezioni. A guidare la scialuppa c’è capitan Schettino, l’ex dirigente comunale a cui è stata affidata la ricostruzione del partito, dopo un addio di massa dei primi salviniani guidati da Giovanni Tito e che ora hanno costituito una civica di ispirazione leghista “Prima gli stabiesi”.
La guida di Alfonso Schettino ha fatto uscire allo scoperto
anche Michele Sanzone, per il momento ancora segretario dell’Udc a Castellammare,
ma in procinto non solo di passare con la Lega ma anche di incassare un
incarico prestigioso. Infatti si vocifera di una nomina come segretario
cittadino proprio del Carroccio, in accordo con Schettino. Per il momento chi
ha già fatto il passo più lungo è Giulia D’Auria, ex assessore ai lavori
pubblici della giunta Pannullo (centrosinistra!!!), nominata proprio da Sanzone
in virtù di un accordo pre-elettorale con un consigliere comunale dell’allora
maggioranza di centrosinistra. A questo punto si profila un gruppo a due della Lega
in consiglio comunale: Giulio Morlino e Barbara Di Maio. Il Carroccio è pronto
a passare all’incasso e chiedere con forza un assessore.
Ma le novità potrebbero non finire qui. C’è infatti la concreta possibilità che Enza Maresca, eletta nella lista Cimmino Sindaco e passata da poco al gruppo misto, passi con la Lega e in accordo con Antonio Alfano e Carlo Longobardi promuova il passaggio di Tina Donnarumma proprio nel Carroccio. In questo modo i salviniani diventerebbero 4 in consiglio comunale, un serio problema per il sindaco Cimmino in termini di equilibri della maggioranza.