Marina di Stabia, il centrodestra di Cimmino pronto a dire sì a 130 case

di DANIELE DI MARTINO

Dopo un primo confronto in maggioranza e un altro vertice programmato nei prossimi giorni, il centrodestra stabiese è pronto a dire sì al progetto di variante di Marina di Stabia. Questo vuol dire dare il via libera alle opere a terra. Tradotto in soldoni: sì alle 130 case all'interno del porto turistico. Con molta leggerezza si rischia di dire sì al progetto che - potenzialmente - cambierebbe il volto di Castellammare. Ma a far discutere è proprio l'investimento immobiliare. Di certo la città non avrebbe bisogno di altro cemento, ma di strutture capaci di fare sviluppo. Qualcosa che coinvolga la città e che non diventi un'isola nel deserto proprio come lo è diventato in questi anni il porto turistico.

APPROVAZIONE LAMPO

Nel corso dell'ultimo interpartitico nessuno ha mosso critiche al progetto presentato da Marina di Stabia. Anzi. Si è deciso anche di accelerare i tempi rispetto all'approvazione della variante. Evidentemente deve esserci un motivo ben preciso. Così tra una decina di giorni il centrodestra vuole portare già il progetto in consiglio comunale, almeno per discuterlo e mettere le basi per il via libera definitivo.

VARIANTE TRA PUC E PIANO CASA

Uno dei motivi per cui si stanno accelerando i tempi è proprio l'approvazione del Puc. Si cercherà infatti di arrivare ad approvare la variante di Marina di Stabia prima dell'adozione del Piano Urbanistico Comunale, in modo da cristallizzare il tutto e approdare al Puc con il fatto già compiuto, altrimenti il progetto delle opere a terra diventerebbe difficile da inserire nel nuovo contesto urbanistico disegnato dall'assessore Calì. Chiaramente l'approvazione definitiva di un Puc richiede tempi lunghissimi, anche anni. E lo stesso annuncio di Calì di voler dimettersi dopo tale approvazione lascia il tempo che trova.

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