Castellammare di Stabia. Al via le festività natalizie in città con la dodicina dell'Immacolata. Questa notte, infatti, è la prima stella. Si ripete, ancora una volta, una tradizione molto sentita tra gli abitanti della città delle acque. Una tradizione che si tramanda di generazione in generazione legata al falò dell'Immacolata che si accende la notte in cui viene celebrata dalla Chiesa Cattolica la festa dell'Immacolata Concezione. Questa tradizione è nata da una leggenda che racconta di un pescatore che durante una notte, si trovò in balia delle onde nello specchio d'acqua di Castellammare. L'uomo iniziò ad invocare la Madonna e si ritrovò sull'arenile di Castellammare. Il pescatore, inzuppato d'acqua, accese un fuoco per riscaldarsi ed iniziò a chiamare le persone, definendoli "Fratiell e surelle", invitandoli a recitare un rosario in onore della madonna che l'aveva miracolato.
Ogni anno la notte del 7 dicembre viene acceso, in ogni quartiere della città, un falò con la legna che i giovani del quartiere raccolgono. Dodici giorni prima all'accensione dei falò in ogni quartiere i devoti fanno il giro del rione e chiamano, intonando "fratiell e surelle o rusario a Maronn oggi è a stell ra Maronna", gli abitanti a raccolta per recitare il Rosario. La stella indica la corona di dodici stelle della Madonna. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK