“I derby non si giocano, si vincono”. Ma la Juve Stabia è andata oltre

"I derby non si giocano, si vincono". Quante volte abbiamo letto o sentito questa frase da qualche personaggio famoso del calcio? Tantissime, forse è la frase più ricorrente alla vigilia di queste partite speciali. Ieri pomeriggio, la Juve Stabia ha fatto esattamente ciò che recita la celebre frase: il 2-0 alla Salernitana è stato meritatissimo per quanto visto nell'arco dei quasi 100 minuti di gioco. Prima Cissè all'alba del primo tempo e poi Canotto al tramonto della sfida hanno condannato i Granata a una sconfitta che brucia. Al triplice fischio, al Romeo Menti è scattata la festa e anche nelle ore successive i tifosi gialloblu' hanno continuato a festeggiare la vittoria. Giusto così. La partita era importante, vincerla quasi fondamentale.

Ma vittorie come questo sono ancor più belle se analizzate il giorno dopo. Al di là degli sfottò tra tifosi che ancora in queste ore stanno continuando sui social, ciò che è emerso dalla sfida di ieri è stato un aspetto importante: la Juve Stabia, partita dopo partita, sta finalmente crescendo. E ieri è stata la dimostrazione di questo. Nessun black out, nessun calo di concentrazione. Gli uomini di Mister Caserta, per tutta la partita, non hanno praticamente concesso nulla agli avversari(unica occasione il colpo di testa di Giannetti nel primo tempo) e si sono resi pericolosi più volte oltre le due reti. In questa stagione non era mai successo che le Vespe conducessero una partita dall'inizio fino alla fine con questa personalità. Nemmeno in occasione delle vittorie contro Pordenone e Pescara. Prestazioni divertenti quelle, ma non solide sotto tutti i punti di vista.

La partita di ieri, dunque, ha consegnato al campionato di Serie B una nuova Juve Stabia. Cinica e compatta, grintosa e attenta in fase difensiva. I derby non si giocano, si vincono dicevamo all'inizio. Ma quando si vincono anche in maniera così convincente, tanto da costringere anche l'allenatore avversario ad ammettere la superiorità, allora valgono doppio. La salvezza in questo modo non è così utopica per Calò e compagni. Si dovrà costruire certamente in casa, ma già dalla prossima in casa dell'Entella, con questo atteggiamento da grande squadra, anche le trasferta potrebbero non far più paura come qualche settimana fa.

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