Domani sera la Juve Stabia scenderà in campo contro il Chievo Verona al Bentegodi. Una vigilia "strana" quella che stanno vivendo le Vespe di Castellammare. Una vigilia ricca di punti interrogativi, soprattutto dopo le polemiche degli ultimi giorni. La formazione di Fabio Caserta, però, dovrà isolarsi da queste situazioni, ricompattarsi e scendere in campo con la giusta voglia e la giusta cattiveria sportiva. E a prescindere da tutto, bisognerà tornare da Verona con tante certezze in più ma soprattutto con dei punti, fondamentali per ripartire.
La partita, però, sarà complicata sotto tutti i punti di vista. Innanzitutto si tratta di una trasferta. E numeri alla mano i gialloblu' hanno un grandissimo problema lontani da Castellammare. Poi si tratta del Chievo, una squadra che fino a qualche mese fa calcava i campi della Serie A e che in Serie A vuole tornarci già da quest'anno. La rosa è veramente di quelle importanti, interpreti di altissimo livello e un tecnico, Michele Marcolini, giovane ma con le idee in testa ben precise. Insomma tutti indizi che portano a pensare a una partita "impossibile".
Forse questo match arriva proprio nel periodo peggiore. La Juve Stabia avrebbe avuto bisogno di una partita in casa, davanti al proprio pubblico e conquistare tre punti per ripartire alla grande. Purtroppo l'impegno sarà a tantissimi chilometri dal proprio stadio e con tante problematiche al seguito. I tifosi del Chievo si sentono sicuro: i tre punti sono già loro.
Ma la storia della Juve Stabia è piena di periodi difficili e bui. E' piena di cadute accompagnate successivamente da rinascite incredibili. E allora perché non andare a Verona, giocare la partita della vita e tornare a casa con una bella vittoria? Un gruppo unito, così spesso è stato denominato il gruppo stabiese. E allora tutti uniti, senza pensare agli infortuni, le polemiche, ciò che si è detto e ciò che non si è detto. Vincere per cancellare tutto questo e ripartire. Proprio come i grandi gruppi sanno fare.