Castellammare di Stabia. Nuovi cambi di rotta e alcune posizioni che rimangono stabili. Le regionali sono ormai nell’aria e tra qualche settimana si andrà a delineare lo scacchiere delle candidature. Più probabile candidatura di Caldoro che quella di De Luca al momento, perché il Pd vuole giocare un brutto scherzo al governatore e lo dimostra la candidatura alle suppletive di Ruotolo.
CENTRODESTRA IN ASCESA
La vera partita si gioca nel centrodestra, la coalizione che per ora nei sondaggi è data per vincitrice, con o senza Caldoro. In Forza Italia scalda i motori (ma lo sta facendo già da tempo) Annarita Patriarca, sostenuta anche dal sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino (che farà votare anche Armando Cesaro). Si sta facendo spazio il vicesindaco di Santa Maria la Carità, Franco Cascone, sempre nell’area forzista.
La sfida più grande è quella di Severino Nappi. L’ex assessore al welfare è alla disperata ricerca di candidati. Ai suoi consiglieri comunali di riferimento sta proponendo di scendere in campo con la lista «Campania il Nostro Posto». E nei prossimi giorni a Castellammare sono pronti a tagliare il nastro di «Castellammare il Nostro Posto», un soggetto che potrebbe far capolino anche in consiglio comunale e perché no creare anche un gruppo consiliare. In prima fila c’è Emanuele D’Apice, ma anche Sabrina Di Gennaro, la vera candidata in pectore alle regionali. Il sindaco e la maggior parte dei fedelissimi, però, sono impegnati nel sostenere il duo Patriarca-Cesaro. Anche i consiglieri di riferimento di Nello Di Nardo si butteranno a capofitto dell’ex sindaca di Gragnano.
Nella Lega è ancora un rebus. Carlo Longobardi questa volta starà fermo un turno, per poi puntare tutto alle prossime politiche. Nelle ultime ore si è fatta spazio la candidatura di Antonio Alfano, magari in coppia con Tina Donnarumma. La giovane consigliera del Carroccio, però, vorrebbe puntare alle prossime politiche.
CENTROSINISTRA IN ATTESA
Il Pd di Castellammare non ha ancora partorito alcuna candidatura. Ma senza un accordo potrebbe essere Nicola Corrado a scendere in campo nella lista democrat, con o senza De Luca. Il governatore è alle prese con una estenuante trattativa. Il Pd cerca una sponda dei Cinque Stelle ed è pronto a mettere sul piatto la figura di Gaetano Manfredi, ministro del Miur nel governo giallorosso. L’uscita di scena di De Luca arriverebbe solo in cambio di una nomina al vertice di una partecipata statale: si vocifera di Fincantieri o Leonardo. L’ex sindaco di Salerno, in ogni caso, sta cercando di convincere Eutalia Esposito e Eduardo Melisse a candidarsi con una civica. Mentre anche l’ex sindaco Mariarita Auricchio sarebbe pronta a scendere in campo con una lista di centrosinistra. Alfonso Longobardi invece sarà candidato e presenterà anche la lista Sviluppo e Territorio in sostegno di De Luca.
Tonino Scala invece è pronto a ritornare alla ribalta con Sinistra Italia, tentando il ritorno tra i banchi del centro direzionale. (DANIELE DI MARTINO) CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK