Vigilia di partita straimportante per la Juve Stabia. Domani al Menti sbarcherà il Trapani in quello che potrebbe essere un vero e proprio match salvezza. Una vittoria, per le Vespe, significherebbe scacciare definitivamente i fantasmi delle zone calde della classifica. A presentare il match ci ha pensato mister Fabio Caserta. Queste le sue parole in conferenza stampa:
"Ho preparato la partita come tutte le altre. Quella con il Cittadella è iniziata male e finita peggio. Così come non guardo le vittorie, non guardo nemmeno le sconfitte, ogni partita è diversa. Sappiamo che domani sarà una partita difficile per noi, serve poco pensare a quello che è stato ora dobbiamo mettere tutto sul campo.
Quando perdi il morale non è alto, come quando vinci. Ma anche quando perdi bisogna mantenere un certo equilibrio. Bisogna avere la forza sia quando si vince che quando si perde. Ora bisogna reagire con i fatti. Domani non sarà per niente facile, mantenere alta la concentrazione che è il nostro limite fin qui. Zero chiacchiere ma tanti fatti.
Il futuro? La cosa più difficile è pensare al presente e non al futuro. Io e Polito in Serie A? Tanto dipenderà da cosa faremo quest'anno con la Juve Stabia. L'ambizione deve essere sempre alta, ma so bene che il mio presente vale di più del mio futuro. In questo momento conta più di tutto salvare la squadra della mia città. Perché nonostante non sia di Castellammare è la cosa più importante per me è questa. Le parole del presidente fanno piacere, sapete il rapporto di stima che c'è tra di noi.
Sicuramente metterò in campo chi potrà darmi il 100% senza pensare alla partita di martedì. Al Pordenone penserò dopo la partita di domani. Anche chi entrerà in campo dovrà dare tutto. I diffidati? Non li guardo, non ci penso. Devono essere loro bravi a non farsi ammonire. Ma se dovesse succedere abbiamo i sostituti.
Del virus si fa fatica a parlare. Non si sa quale sia la verità. C'è chi dice sia un semplice virus come gli altri, chi invece afferma che possa essere letale. Ma mi metto anche nei panni dei medici che devono affrontare questo nuovo male. Siamo nelle mani del Signore. Un po' paura c'è ma non possiamo privarci di tutte le cose e sigillarci in casa. Bisogna cercare di evitare posti affollati ma non è detto che il virus non possa essere preso.
Lo scorso anno la partita con il Trapani aveva tutt'altro significato. Quella di domani, però, non è assolutamente decisiva. La cosa importante per noi deve essere quella di mantenere sempre alta l'attenzione. Possiamo giocarcela con tutti, ma se viene meno questa cosa succede come sabato, dove escono fuori i nostri limiti. Certo, dopo tante partite ci sta perdere, ma non in quel modo.
Qualche acciaccato l'abbiamo ancora, come da inizio stagione. Tonucci, Calvano, Mastalli non stanno ancora bene. Tonucci si è visto sabato scorso che non sta ancora bene come inizio anno. Ora loro dovranno avere il tempo di recuperare il ritmo partita. E in quest'ottica che farò le mie valutazioni per domani, solo su chi è acciaccato non chi è diffidato."