Castellammare di Stabia. Non si placa il caos all'Ospedale San Leonardo. Tutte le sigle sindacali, ad eccezione della CISL, hanno firmato un documento unitario dove denunciano le inadempienze della direzione sanitaria della struttura, chiedendone di fatti il cambio di vertice. Dopo il rumore fatto dalle sigle sindacali FSI-USAE e Nursind per far lavorare in sicurezza i suoi iscritti, arriva un documento forte per evidenziare i gap di questa direzione sanitaria nell'emergenza Covid. Si legge nella nota "non si può non contestare l'ennesimo attacco ai danni dei lavoratori, da parte della direzione sanitaria di Presidio! Non possiamo permettere che una direzione sanitaria possa intervenire nell'organizzazione del lavoro di un presidio ospedaliero COVID attivo, facendo una distinzione tra infermieri, sminuendone l'impegno e la professionalità". Gli operatori sanitari tutti uniti sotto le firme sindacali CGIL (Maddaloni/Sabatino) , UILFPL( Cesarano /Coppola), FIALS (Iovino), FSI-USAE (Cascone/Amodio) e NURSIND (Costagliola/ Esposito), ribadiscono l'inadeguatezza della direzione sanitaria in questa emergenza. Inadeguatezza che si riscontra nelle procedure da utilizzare nel pronto soccorso per sanificare o lavare le maschere riutilizzabili, che non sembrerebbero essere state indicate dai vertici dell'azienda che non avrebbero conoscenza della durata delle mascherine chirurgiche FPP2-FFP3. Giunge forte la voce e l'accusa di essere stati demansionati, dequalificati in questa situazioni di emergenza fino a diventare "lavandaie", così come si legge nella nota. Al fine di poter lavorare in sicurezza e per assistere i cittadini in sicurezza e con professionalità, chiedono un intervento dal carattere urgentissimo. Non si può lavorare in una condizione di emergenza senza avere le linee guida chiare e precise da una Direzione Sanitaria che dovrebbe tutelare in primis gli operatori tutti. La tutela del lavoratore andrebbe a produrre risultati ottimali nella gestione dell'emergenza, così facendo ci lasciano allo sbaraglio e rischieremmo di essere contagiati e contagiare. Non ci sono professionalità di serie A e di serie B, ci sono lavoratori che hanno una dignità". I sindacati di categoria hanno chiesto l'intervento al Sindaco di Castellammare e alla direzione strategica dell'ASL.
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