Coronavirus, oggi l’assalto a supermercati e farmacie. Cosa rischiano le attività che non rispettano le prescrizioni del Governo

Castellammare di Stabia. Mattinata di code fuori a supermercati e farmacie letteralmente prese d'assalto. Sono i risultati del primo giorno di "Italia zona protetta" dichiarata ieri sera con decreto Presidente del Consiglio dei Ministri. L'Italia è il primo paese al mondo con un tipo di restrizioni del genere che interessano tutta la nazione. Il Premier Conte ha ribadito, ieri, ed ha invitato la nazione a cambiare stile di vita. Sono previste sanzioni per la violazione dei limiti imposti a bar e negozi, come la fissazione dell’orario di apertura dalle 6 alle 18 e l’obbligo per il gestore di garantire la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. I gestori delle attività ricettive e non solo hanno l'obbligo di adoperarsi per far rispettare le distanze tra gli avventori. In caso contrario rischia la sospensione dell’attività. Inoltre se il negozio per struttura non consente l'adeguamento allora è possibile anche che venga chiuso dalle forze dell'ordine. Si allineano anche i Centri Commerciali, la cui intenzione inoltre sarebbe quella di chiuderli nel weekend. La chiusura non è prevista per farmacie, parafarmacie e punti vendita di beni alimentari, per i quali, in caso di violazione, sarà applicata la sola sanzione della sospensione dell’attività. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

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