Emergenza Coronavirus, caos San Leonardo. La Fials: “Il Direttore Sanitario dell’ospedale è in stato comatoso”

Coronavirus, caos all'Ospedale di Castellammare di Stabia. La notizia del parto di una paziente affetta da Coronavirus, avvenuto domenica scorsa, getta alla gogna il presidio ospedaliero della città delle acque. Tutto parte da un audio diffuso su WhatsApp ed arrivato anche alla nostra redazione in cui si denunciano presunte violazioni di tutti i protocolli in merito al contenimento del virus Codiv-19. Ed è l'inizio di una vera e propria guerriglia, il personale del San Leonardo infatti esplode e si appella alle sigle sindacali che lanciano accuse gravissime nei confronti della Direzione Sanitaria. Ma entriamo nel merito della vicenda. Gravi le accuse della Fials ASL Na3Sud. La Federazione Italiana Autonoma Lavoratori Sanità, attraverso le parole del Responsabile Territoriale Gennaro Iovino, denuncia - a suo dire - le "inadempienze" del Direttore Sanitario "così “bravo” e “ligio” al suo “non dovere” di responsabile sanitario da non applicare e violare le normative previste dalle disposizione vigenti". Accuse gravissime lanciate a seguito proprio dell'episodio del parto della paziente risultata poi positiva al Covid-19 avvenuto negli scorsi giorni al San Leonardo.  Iovino, i delegati RSU e il responsabile SAS del San Leonardo rincarano la dose accusandolo di non fornire gli adeguati strumenti per la lotta alla difusione del Covid 19: "Sa il Direttore Sanitario - prosegue la nota - che i lavoratori prima di iniziare il turno lavorativo devono essere dotati di tutti i Dispositivi di Protezione Individuale? Sa il Direttore Sanitario quando si parla di pulizia e sanificazione degli ambienti di lavoro?
Più volte durante questo periodo è stata e viene continuamente violata la normativa dell’ABC della prevenzione prevista per la pianificazione e sanificazione al fine di evitare i contagi negli ambienti lavorativi.
Ci domandiamo: Quando e quali locali sono stati bonificati nell’Ospedale S. Leonardo? I locali sono a norma?"
Ma è sulla dotazione dei dispostivi di protezione individuale che viene posto l'accento più gravoso e le maggiori perplessità sul rischio corso dal personale sanitario: "Gli operatori tutti dal primo momento si sono trovati in una SITUAZIONE DI DISAGIO dove tutt’ora si trovano per mancanza di DPI a partire dai guanti, occhiali, tute, camici e calzari. Tutto ciò non solo è ASSURDO, ma DISUMANO per i lavoratori costretti per la professionalità, l’abnegazione e l’attaccamento al proprio lavoro in un momento di particolare emergenza dove vi è concesso un solo DPI ad assistere un paziente positivo al Covid-19 e allo stesso tempo per l’assistenza con lo stesso DPI ad un paziente sospetto in attesa di tampone. INAMISSIBILE, INACETTABILE, e umanamente impossibile che gli operatori sono costretti ad indossare lo stesso DPI nelle “ore lavorative notturne”.
Le accuse poi si spostano totalmente sul parto della paziente positiva al Covid-19:Cosa è stato fatto per quanto accaduto nel reparto di Ostetricia e Ginecologia, Blocco Operatorio, Neonatologia-TIN e Pronto Soccorso?
Tutto ciò è semplicemente inaudito e scandaloso che a nessuno operatore in servizio nei reparti di cui sopra siano stati effettuati i relativi tamponi oro-faringeo.
Alla luce di quanto esposto un vero e proprio stato di caos regnerebbe all'Ospedale San Leonardo, da qui la richiesta urgente da parte della FIALS di "procedere con immediatezza ad effettuare tampone a tutti gli operatori in primis a quelle dell'Unità Operativa Complessa dove sono stati registrati pazienti positivi al Covid-19. e la dichiarazione dello stato di agitazione".
Nel frattempo in città monta la preoccupazione per le condizioni di salute degli operatori tutti e dell’intera popolazione di ciò che accade nei locali del pronto soccorso. Il tutto condito dalle altre accuse del primo cittadino della città, Gaetano Cimmino e di alcuni esponenti della politica locale e regionale. Una richiesta di chiarimenti seguite da una serie di domande e perplessità su una vicenda seria e delicata che potrebbe mettere, e non poco, a rischio la salute pubblica. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK 

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