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Calcio

Juve Stabia, lo Squalo non può essere sostituito da un delfino!

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Ieri sera la ha perso sul campo del Pordenone. Un 2-1 forse giusto, forse no. Il gioco espresso dalle due squadre è stato, però, praticamente dello stesso livello. Dunque un punto ciascuno sarebbe stato perfetto. Ma perdere in trasferta non è certamente una novità per le Vespe. Ma cosa è emerso dopo la trasferta di Udine? Oltre le solite pecche difensive e distanza tra reparti, è emerso un dato più che significativo: Francesco è insostituibile.

A prescindere dal numero dei gol segnati, lo Squalo ha sempre dato il suo apporto e ha praticamente sempre regalato punti ai suoi. Ieri è stato sostituito da Alessandro . Risultato? Pessimo. L’ex Salernitana non ha mai calciato verso la porta e non ha mai impensierito la retroguardia avversaria. Ha corso, si è impegnato, come ha sottolineato Caserta a fine partita, ma una punta centrale ha ben altri compiti. A correre e recuperare palloni ci pensa Addae, compito che svolge alla perfezione.
Un sostituto di Forte manca come il pane. Lo stesso Cissé non è certamente una prima punta. Si poteva intervenire sul mercato a gennaio ma non è stato fatto. Peccato, perché con un solo vero attaccante, che sigla gol pesanti è dura. Perchè alla fine di questo parliamo, segnare gol pesanti. E nella Juve Stabia di Caserta veramente nessuno è in grado di risolvere un match come lo fa Forte. Ma in effetti non si può sostituire uno squalo con un delfino.

Antonio Carlino


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Juve Stabia, non si vince più: il derby va alla Casertana

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, non si vince più: il derby va alla Casertana

Adesso è veramente crisi profonda, nerissima. La Juve Stabia non vince in campionato da 45 giorni e ora sono tre le sconfitte consecutive: il derby campano lo vince la Casertana per 2-0 grazie al bel gol di Gianluca Turchetta e alla rete dell’ex Gigi Castaldo. Una prestazione non da buttare, come spesso è accaduto quest’anno, ma i soliti errori individuali hanno condannato le Vespe ad una sconfitta pesante. Questa squadra crea gioco, ha idee, ma non sa assolutamente segnare. E il gol regalato agli avversari capita puntualmente ogni domenica. Probabilmente pagherà con l’esonero Pasquale Padalino, ma alcuni elementi di questa squadra non sono degni di indossare la maglia gloriosa della Juve Stabia.

Primo tempo entusiasmante tra Vespe e Falchetti. Tante le occasioni da gol, ottimi fraseggi e idee di gioco ben precise. Squadra di Padalino con il solito problema gol in questi primi 45 minuti: è di Cernigoi la prima super occasione della partita, miracolo di Avella sul suo colpo di testa (sfera che per pochissimi centimetri non supera la linea di porta). L’attaccante ex Paganese costretto poi a lasciare il posto a Romero per un problema muscolare. Lo stesso numero 9 è protagonista del solito errore sotto porta, anche lui di testa non riesce a battere un bravissimo Avella. Le occasioni arrivano anche per gli ospiti con Matese, Hadziosmanovic e il solito Castaldo. Ma i più pericolosi della formazione di mister Guidi sono Cuppone e Turchetta, i due esterni offensivi che hanno creato più di un grattacapo alla retroguardia, non sempre attenta, gialloblu’. Proprio da uno svarione clamoroso di Allievi nasce il vantaggio, quasi allo scadere della prima frazione, proprio di Turchetta. Un semplice appoggio si trasforma per il difensore in un assist per un avversario che lancia in porta il esterno rossoblu’. Tecnicamente Turchetta è validissimo e imbuca nell’angolino dove Tomei non può mai arrivarci.

La ripresa tra le due compagini si apre con un’occasione importante sul destro di Borrelli, impreciso in area di rigore. La Juve Stabia, per almeno 25 minuti, prova ad agguantare il pari con manovre offensive importanti ma finalizzate sempre male. Conclusioni deboli, ultimi passaggi errati e cross sempre imprecisi. Per non parlare dei movimenti quasi sempre sbagliati delle due punte che riempiono l’area in malo modo. E clamorosamente, a sfiorare la rete sono proprio gli ospiti con Castaldo, il cui colpo di testa viene salvato sulla linea da Berardocco. Gli ultimi 15 minuti di gioco, in pratica, non si è più giocato a calcio. Tanti falli, difesa a oltranza della Casertana e attaccanti della Juve Stabia mai veramente in partita. Sul finale trova la rete del raddoppio la Casertana con l’ex Castaldo.

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