La tregua è durata quaranta giorni. La luna di miele tra maggioranza e opposizione è già a un punto di non ritorno. Eppure l’effetto Coronavirus, con un’emergenza sanitaria senza precedenti, aveva fatto trapelare una collaborazione istituzionale. «Tutti uniti contro il mostro, non esistono divisioni politiche quando c’è da superare un’emergenza sanitaria» era quello che rimbombava nei corridoi di Palazzo Farnese prima e nelle videochiamate istituzionali. La tregua si è rotta ieri. Quando la maggioranza di centrodestra ha «sganciato» il missile terra-aria e lanciato l’ultimo sos al ministro Speranza, anche grazie alla collaborazione del deputato di Forza Italia, Antonio Pentangelo, con un’interrogazione parlamentare. Il dito è puntato sulla gestione sanitaria dell’ospedale San Leonardo, diventato in poche settimane terra fertile per il Covid-19. Il nosocomio stabiese è ormai un focolaio, con circa 20 tra medici e infermieri (12 solo stabiesi), risultati positivi al Coronavirus. Numeri che non rispecchiano per niente il numero di casi che hanno coinvolto i «civili» residenti a Castellammare. Una levata di scudi improvvisa, quella del centrodestra stabiese, che non è andata giù all’opposizione. Cinque ore dopo, in una tranquilla domenica di quarantena, la minoranza composta da Pd, Liberi e Uguali, Movimento Cinque Stelle, Italia Viva, Partito della Città e Uniti per Stabia ha voluto rilanciare. Questa volta è netta la presa di posizione contro il sindaco Gaetano Cimmino, accusato di essere caduto nella trappola delle denunce social.
Ma le posizioni non risultano essere combacianti alla perfezione. A partire dalla consigliera Tina Donnarumma, eletta all’opposizione. Manca la sua firma nel documento di opposizione. Chiaramente, perché con l’adesione alla Lega, è ormai a un passo dall’entrata ufficiale in maggioranza. Al momento non prende ancora parte ai vertici di centrodestra, ma è solo una questione di formalità. Appena arriverà il via libera dalla segreteria provinciale del Carroccio sarà nominato anche il rappresentate del partito di Salvini in sede di interpartitico.
C’è poi il caso di Tonino Scala, che proprio nel corso de L’Intervista a StabiaNews.it, alla presenza anche del presidente del consiglio comunale Vincenzo Ungaro, aveva predicato «responsabilità» in questa fase delicata. E in effetti non è sfuggito agli addetti ai lavori il documento che ha condiviso il coordinatore regionale di Sinistra Italia sul proprio profilo Facebook. Un documento leggermente modificato rispetto a quello diffuso nel pomeriggio di ieri dal resto delle altre forze di opposizione, sorvolando sulle critiche dirette a Cimmino e quindi omettendo questo passaggio: «Trappola in cui è caduto lo stesso sindaco», passaggio che invece è aggiunto al comunicato ufficiale diffuso dalla minoranza.
Daniele Di Martino