Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della società durante una diretta su Instagram. Tanti i temi trattati, in particolare la ripresa dei campionati:
“Un protocollo vero e proprio non c’è ancora. Anche loro non sanno come fare e cosa fare. Io mi metto nei loro panni e non è facile prendere una scelta così difficile perché abbiamo ancora tanti casi in tutta Italia. Le misure che vogliono attuare sono ostiche per tutte le società, anche per quelle di Serie A che sono minuti di centri sportivi. Io penso alla B e la vedo una cosa molto complicata. Dobbiamo metterci in testa che non sarà tutto come prima, almeno per i primi mesi. Finché non verrà fuori un vaccino dobbiamo convivere con questo virus. Non dobbiamo pensare che tra 2/3 mesi è già tutto finito e che non ci saranno poi contagi. Ripeto, non è così facile iniziare con i protocolli che vogliono attuare. Io mi sono fatto un’idea di come dovremo fare. La squadra innanzitutto deve stare in ritiro isolata per 1/2 mesi, dall’inizio fino a fine campionato. Non possiamo pensare solo al campo, fare l’allenamento e andare a casa. Quando torni, almeno come dicono loro, dovresti fare il tampone. E la domanda che mi chiedo è ‘Come fai a fare il tampone ad una rosa di 40/50 persone ogni tre giorni?’. Quindi, se ci sono i presupposti per iniziare bene, ma con la massima sicurezza. Con questo protocollo sarebbe un danno economico anche per le società. In ritiro per due mesi significa che devi prendere un albergo solo per te. Oltre alla rosa, ci saranno almeno tre addetti che si occuperanno dell’alimentazione della squadra e altro. Poi questi tornano a casa o devono rimanere per due mesi insieme alla squadra?. Altro punto di domanda è come ti sposti? Con il pullman? Quindi c’è bisogno di un altro addetto. È una questione molto complicata. Bisogna avere le idee molto chiare per ripartire. Questo sarà difficile anche per le squadre di Serie A. Io credo che questo problema ce lo porteremo anche per il prossimo anno. Perché finché non ci sarà un vaccino bisogna conviverci. I disagi nazionali sono innumerevoli a causa di questo virus e il calcio deve essere l’ultimo problema. Devono ripartire prima le industrie le attività commerciali. Non è una situazione facile. Nel caso in cui i campionati non dovessero finire, sarebbe proprio un bel casino. La soluzione migliore sarebbe iniziare e finire questo campionato. Per me il problema del campionato successivo non c’è e io non me lo pongo neanche. Anche se inizi il prossimo anno a fine settembre, ce la fai a chiudere la stagione. Il discorso dei contratti in scadenza è una stupidaggine perché si prorogano. Chiudere la stagione consentirebbe alle squadre di avviare la stagione successiva con i verdetti sul campo. Capisco che il motivo per cui la Lega e la UEFA vogliono riprendere i campionati a tutti i costi. Tornando a giocare si eviterebbero tanti tipi di problemi. Nono so in Serie C come faranno”.
“Mando un grande abbraccio a tutti i supporter della Juve Stabia e ai cittadini di Castellammare, con l’augurio di ritrovarci presto nel caldo Romeo Menti che è sempre stato il nostro dodicesimo uomo in campo. Adesso però ci vuole ancora pazienza e quindi restiamo a casa, rispettando le disposizione che ci vengono imposte”.