Castellammare di Stabia. E' polemica per la riapertura domani di alcuni stabilimenti Fincantieri che stanno già guardando alla fase due. Mentre i sindacati, che lamentano il non aver rispettato gli accordi, proclamano una giornata di sciopero domani, in alcune sedi ci sarà, seppur graduale, la riapertura dei cancelli. Si tratterà di una ripartenza però graduale e inizialmente sulle attività più necessarie come quelle di lavorazione degli scafi, e la presenza al minimo del personale, su più turni e con l'intera 'logistica' degli addetti ripensata per evitare assembramenti, a partire dalle vie di accesso e uscita, passando per la pausa in mensa. Nello stabilimento più grande di Fincantieri a Monfalcone (Gorizia), ad esempio, su 7.000 tra dipendenti del gruppo e indotto, lunedì sono attese meno di 700 persone. Meno del 10% è previsto tra gli oltre mille di Marghera e in 300 dovrebbero varcare le porte a Riva Trigoso (Genova). Aperti anche gli stabilimenti di Muggiano ed Ancona. Intanto i sindacati sono sul piede di guerra proclamando uno sciopero per lunedì dicendosi contrari ad una riapertura e perchè l'azienda non avrebbe rispettato gli accordi sottoscritti. Resta chiuso, o meglio aperto parzialmente, il cantiere di Castellammare. Si aspetta il 3 maggio, in Campania, per parlare di una riapertura anche se i tempi per ritornare alla normalità sono lunghi con tutte le conseguenze relative alla produzione e alla consegna. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK