La città spera nella balneabilità: il 21 aprile la “sentenza” dell’Arpac

Tra gli effetti del Coronavirus potrebbe esserci un aspetto positivo: il disinquinamento. Da anni il litorale stabiese deve registrare divieti di balneazione nella zona della villa comunale e di via de Gasperi, ad eccezione di un piccolo tratto a ridosso del porto di Marina di Stabia. Mai come in questo caso c’è grande attesa per i risultati post-quarantena. Con le industrie chiuse, i rivoli e gli affluenti che alimentano il fiume Sarno hanno fatto registrare un netto miglioramento, almeno dal punto di vista visivo. E oggi l’Arpac, in collaborazione con la guardia costiera, ha provveduto a effettuare un primo prelievo delle acque a foce Sarno per monitorare il grado di inquinamento.

Gli stabiesi attendono, però, i risultati dei prelievi a mare, soprattutto nella zona interdetta alla balneazione. Toccherà sempre all’Arpac a pronunciarsi. Così sono già stati programmati gli interventi di prelievo. A Castellammare i tecnici dell’agenzia della Regione Campania arriveranno il prossimo 21 aprile. Gli stabiesi attenderanno con ansia i dati. Perché il Coronavirus, dopo aver seminato terrore e morte in tutto il mondo, ha ridotto al minimo l’inquinamento. Così la città spera di godere almeno di un mare balneabile.

dadimar

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