14 maggio, il giorno dei grandi sogni mancati per la Juve Stabia

"La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro. Leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare." Scriveva Arthur Schopenahuer.

14 maggio 2020. Oggi, anzi, questa sera si sarebbe dovuta giocare l'ultima partita del campionato di Serie B. Oggi, con ogni probabilità la Juve Stabia avrebbe festeggiato la salvezza sul campo del Cosenza e chissà, magari anche qualcosa in più. Magari i ragazzi di mister Caserta sarebbero tornati dalla Calabria con un posticino tra le magnifiche sei classificate ai playoff. Wow, solo a pensarci vengono i brividi. Ma voi vi immaginate cosa sarebbe potuto succedere se tutto questo fosse accaduto? Se davvero Vitiello e compagni questa notte sarebbero tornati a Castellammare con una qualificazione ai playoff per andare in Serie A? Di sicuro ci sarebbe stato un caos felice in città incredibile. Decisamente una festa più grande rispetto al maggio scorso, quello della promozione in B. Perché salire dalla C e ritrovarsi a giocare per la massima serie non è mica roba da poco. E poi con una rosa costruita per la salvezza, con pochi euro, sarebbe stata ancor di più una goduria.

Sarebbe stato magnifico raccontare nuovamente una festa nei pressi della Cassa Armonica, con tutta la squadra ad abbracciarsi, con un popolo in festa e sognante. Si, perché poi arrivati a quel punto sognare non sarebbe costato nulla. Sognare un gol di Francesco Forte allo scadere nella finale Playoff. Sognare di vincere, magari nel derby con la Salernitana, i playoff per salire in A. Solo sognarlo fa godere. Figuriamoci vivere davvero questi momenti. Che per il momento restano sogni, ma in futuro chissà. Un futuro anche prossimo, per intenderci, poiché probabilmente si ritornerà in campo tra circa un mesetto. Si ritornerà ma non sarà certamente come l'abbiamo sognato fino a qualche istante fa. Tornare in campo, conquistare altri punti e vittorie per raggiungere veramente la salvezza, sarà importante certamente per la società, ma non potrà mai avere lo stesso sapore del sogno. Non ci sarà nessuna festa in caso di salvezza o playoff, non ci saranno esultanze e cori dalla curva Sud. Nulla, il vuoto.

Ma ormai questo lato romantico del calcio è trapassato. Ora conta il business, contano gli affari e per carità, ci può stare. Ci può stare tornare a giocare normalmente, fissarsi degli obiettivi per questa parte finale di "nuova stagione" e arrivederci al prossimo campionato con la speranza che tutto possa avvicinarsi nuovamente a quella normalità che tanto ci manca. Però oltre al romanticismo, pensare a una vittoria senza festeggiamenti, pensare al raggiungimento di un obiettivo senza condividerlo con il proprio pubblico, ci fa salire una nostalgia assurda. Perché oggi, questo 14 maggio 2020, circa tre mesi fa, l'avevamo immaginato diversamente. L'avevamo immaginato diversamente con le nostra analisi e le nostre previsioni sul futuro. "Questa squadra ha potenzialità enormi, l'asse Calò-Forte potrebbe regalare una gioia incredibile a questa meravigliosi tifosi", scrivevamo un po' di tempo fa. Abbiamo sempre sognato qualcosa di più grande per questa squadra, oltre alla "normale" salvezza. Sempre stato un sogno. E forse rimarrà tale, chissà. Nel frattempo richiudiamo gli occhi, riprendiamo a sognare. Non ci svegliate, perché questa volta vorremmo davvero provare a sognare in grande: Juve Stabia-Napoli o Juve Stabia-Juventus. Arrivederci al prossimo sogno, in attesa che torni la realtà.

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