L’ultimo grande gesto d’amore di Franco Manniello: fare un passo indietro per il bene della Juve Stabia

L’EVOLUZIONE DEL CALCIO. Il calcio, oramai da diversi anni, non è più solo uno sport. Si è evoluto. In questo fantastico e allo stesso tempo pericoloso mondo, non contano più i risultati sportivi e la passione. Contano soprattutto gli affari e la crescita societaria. La maggior parte dei protagonisti del pallone mondiale si sono allineati a questi parametri. Ma non tutti. C’è ancora chi si aggrappa al passato e di ciò che è stato, con il rischio di non pensare al futuro. Uno di questi è Francesco Manniello. Lo storico e vincente presidente della Juve Stabia fatica da diverso tempo a gestire da solo la società, fatica a garantire una stabilità economica (parole pronunciate da lui più volte) ma allo stesso tempo il mitico patron non è capace di staccarsi definitivamente dalla sua amata creatura.

UN CALCIO AL PASSATO. Il problema, però, è la continua ricerca di qualcuno che lo aiuti a far sopravvivere la società. Ma una squadra di serie B come la Juve Stabia, una piazza storica e bollente come quella di Castellammare non merita più solo di sopravvivere, di tirare la cosiddetta carretta per sperare di non fallire. Il litigio con il socio Andrea Langella non doveva avvenire proprio per questo motivo. L’imprenditore di San Giuseppe poteva rappresentare il nuovo che avanza. Un presidente-imprenditore e non solo un presidente-tifoso. Un uomo che con le sue capacità manageriali e i suoi importanti rapporti internazionali avrebbero o meglio potrebbero dare alla Juve Stabia quella spinta decisiva verso l’internazionalizzazione del calcio. Basta gestioni patriarcali, gestioni basate sul passato e non sul futuro. Attenzione: questo non è un attacco a Manniello e al suo modo di intendere il calcio e al suo modo di gestire la società. Nessuno potrebbe attaccare un uomo come lui che ha dato tanto e forse tutto. Ma proprio per questo, forse, sarebbe meglio defilarsi e restare solo il primo tifoso delle Vespe.

L’ULTIMO GESTO D’AMORE. Franco Manniello tante volte ha salvato la Juve Stabia da situazioni difficili, da fallimenti annunciati. Lo ha fatto sempre per amore verso la squadra e verso la piazza, ma adesso è arrivato il momento di fare un passo indietro ed effettuare l’ultimo, grande, gesto d’amore. Forse quello più doloroso, ma allo stesso tempo uno dei più significativi e importanti da quanto è presidente della Juve Stabia. Cercare di ricucire il rapporto con Langella, magari chiedere scusa pubblicamente per le pesanti parole e poi lasciare il 100% della società in mano allo stesso Langella. La maggior parte dei tifosi, in particolare la meravigliosa curva Sud, potrebbero non essere d’accordo con quest’ultima affermazione. Loro amano in modo viscerale Manniello, e lo capiamo. Ma questa è l’unica soluzione possibile per garantire alla Juve Stabia un futuro rassicurante, senza troppi timori, senza troppe paure di fallire e ripartire dai dilettanti. L’occasione giusta per salvaguardare la società gialloblu’ potrebbe arrivare domani, durante l’incontro in comune con Cimmino e Langella. Domani pomeriggio potrebbero arrivare importanti riscontri di questi incresciosa vicenda.

Gli stabiesi, a prescindere da tutto, non potranno mai dimenticare quanto bene abbia fatto Manniello in questi lunghi anni. Resterà per sempre il presidente più vincente della storia gialloblu’(francamente sarà davvero difficile fare meglio di lui) ma adesso è arrivato il tempo di cambiare. Per il bene dello storico patron e per la piazza.

 

ANTCAR

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