Ex Cirio, nuovo filone d’inchiesta: indagini sul “mondo di mezzo” fino al 2018

Castellammare di Stabia. Non è finita qui. L’inchiesta sull’affare Cirio potrebbe riservare ulteriori sorprese. Negli atti che mettono all’angolo Adolfo Greco, Antonio Pentangelo, Luigi Cesaro e i tecnici (progettista e commissario ad acta), i troppi “omissis” lasciano intendere un ulteriore filone d’indagine. Partendo dal caso Cirio, finendo al sottobosco della politica stabiese e dei colletti bianchi. Un “mondo di mezzo” che la magistratura sta portando a galla nella miriade di accertamenti, appostamenti e intercettazioni.
E in effetti l’ultima informativa è recentissima, datata settembre 2019. Redatta dal nucleo investigativo dei carabinieri di Torre Annunziata, contiene altre intercettazioni risalenti all’anno 2018. Conversazioni captate fino a novembre dello stesso anno, vale a dire un mese prima della retata di Olimpo 1. Gli investigatori, quindi, hanno ascoltato anche decine di incontri, politici o imprenditoriali. Bisogna dire che nello stesso anno 2018 ci sono state anche le elezioni comunali che hanno visto trionfare il sindaco Gaetano Cimmino, nel corso del turno di ballottaggio. E facile immaginare un nuovo filone che riprenda tutti gli “omissis”, spesso e volentieri utilizzati per rendere segrete le conversazioni con i politici stabiesi.

Condividi

Dal feed

8 notizie