Ex Cirio, Scala sbugiarda il sindaco: «Non ha mai deciso. Chieda lui la commissione d’accesso»

Castellammare di Stabia. «Si, il ciuccio sono io. Il Sindaco si riferiva a me». Arriva il commento di risposta del consigliere comunale Tonino Scala alle parole di Gaetano Cimmino che ieri ha tenuto un incontro con la stampa insieme all'assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Russo sul tema riqualificazione dell'ex area industriale Cirio. «Il sindaco è un po' superficiale, dimentica cose su questa vicenda e non ama leggere... fa una conferenza - dice Scala - e non legge la mozione che ho presentato e che voi avete accolto». Scala, il primo consigliere da inizio consiliatura a trattare l'argomento Cirio e riqualificazione di Corso De Gasperi, prova a rispiegare ancora una volta vari passaggi smentendo anche quanto detto dal sindaco negli ultimi giorni e nella giornata di ieri durante una conferenza stampa che è stata più una lettura delle cose già scritte da lui stesso dove ha lanciato accuse contro «chi lavora nell'ombra tramando affinchè le amministrazioni abbiano vita breve» ma poi quando gli viene chiesto di fare nomi e cognomi non risponde lasciando così ampio spazio ad ogni possibile immaginazione.

«Il Sindaco è un bugiardo - esclama Scala - la mia mozione impegnava il sindaco e la giunta ad agire in autotutela per la revoca del permesso a costruire» ma «anche in questa decisione il Sindaco ha fatto quello che fa sempre ovvero decidere di non decidere all'atto di responsabilità» e questo «è un atto da ignavi». Inoltre il Dirigente dopo l'atto ricognitivo «non diceva che il procedimento era illegittimo » anzi  procedeva ad una revoca ma ad un'apertura dei termini e «concedeva una proroga alla società per il pagamento degli oneri di urbanizzazione» concedendo quindi la possibilità alla Polgre Europa di mettersi in regola. Quindi come anche scritto ed anticipato da StabiaNews.it non è stato il Sindaco o il dirigente del Settore Urbanistica a revocare il titolo bensì la stessa società che non pagando gli oneri ha rinunciato ad ogni pretesa. Per Scala il problema della riqualificazione di tutta l'area di Via De Gasperi e dell'ex Cirio non è solo giudiziario ma anche politico. «Siamo arrivati alla decadenza perchè il sottoscritto - prosegue Scala nel suo incontro social - ha riproposto il tema e non ascoltato si è visto costretto a portare una mozione in Consiglio Comunale che è l'organo che può revocare gli atti del commissario ad acta insieme alla giunta». Inoltre «sulla riqualificazione di Via De Gasperi - chiede Scala al Sindaco e alla maggioranza - che  vogliamo fare? Aspettiamo qualche altra mozione?»
Cimmino non ha gradito la richiesta del Movimento 5 Stelle a firma dei deputati Di Lauro, Manzo e Iovino, dell'invio della Commissione d'Accesso al comune. Sulla questione Scala ha fatto sapere che se fosse stato lui il sindaco avrebbe «chiesto la commissione d'accesso» ed ha invitato il sindaco a «chiedere la commissione perchè rappresenta la scelta giusta in questa fase».
ASSESSORE RUSSO. Sulla presenza dell'Assessore Giovanni Russo in conferenza ieri Scala ha detto di «non capire perchè ha partecipato. Da quello che leggo sui giornali mi sarei aspettato una presa di distanza netta da quanto emerge nelle intercettazioni. In questi casi - dice l'esponente di LeU - o si prende la distanza da quelle cose o ci si dimette. Un comportamento così non serve alla città, al Sindaco e allo stesso assessore».

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