"Per rilanciare i consumi, a mio modesto parere, non servono i contributi a pioggia. I consumi di beni vanno incentivati attraverso azioni incisive tendenti a renderli appetibili ai consumatori finali. (Altrimenti non avrebbero ragion d’essere chiamati consumi)". Sono alcune delle proposte del presidente del consiglio comunale, Vincenzo Ungaro. Un ragionamento ad alta voce da cui prendere spunto e fare una serie di proposte al governo centrale e regionale.
"Le attuali norme di distanziamento sociale e di sicurezza di certo non hanno un alto indice attrattivo rispetto ai consumi di beni primari e secondari. Per cui gli stessi andrebbero stimolati attraverso incentivi di tipo strutturale di medio termine. Penso ad una riduzione delle imposte indirette (iva) che ricadono totalmente sull’utenza finale e ancor di più penso alla possibilità di una riduzione delle imposte dirette attraverso il meccanismo delle detrazioni e deduzioni in quota percentuale delle spese sostenute per il consumo di beni. Pensate per un attimo se un contribuente che spende in un determinato periodo temporale per ristoranti,pizzerie, abbigliamento etc si vedesse riconosciuto in dichiarazione dei redditi il 20% di quelle somme sotto forma di detrazione di imposta o ancor di più potesse in termini analoghi dedurre dal reddito imponibile tali somme!
Credo che molto probabilmente quelle somme verrebbero rimesse in circolo aumentando i consumi, permettendo in maniera concreta di dare nuova linfa al rilancio dell’economia. E pensate se tale meccanismo potesse essere immediato con restituzione di tali somme non più tardi di due mesi dall’effettiva spesa sostenuta. (Spendo a luglio e il rimborso a settembre). Allo stato attuale fermo restando le considerazioni personali... ritengo indifferibile ed urgente una profonda riforma fiscale che abbassi le tasse e accresca i consumi, passando per le necessarie migliorie della finanza locale.
Con gli attuali e vigenti strumenti temo sia molto difficile uscire indenni dalle inevitabili conseguenze del Covid. Pochi sempre più ricchi e tanti sempre più poveri".