Croce al merito dell'Arma dei Carabinieri per il generale Saverio Cotticelli
Lo stabiese Saverio Cotticelli, Generale di Corpo d'Armata dei Carabinieri, sarà decorato con una Croce d'oro al merito dell'arma dei carabinieri. Cotticelli riceve la croce al merito per aver "contribuito al progresso dell'Istituzione, esaltandone spiccatamente il lustro e il decoro nell'ambito dello Forze Armate e della Nazione sia in territorio nazione che estero". Tale decorazione è destinata a "ricompensare il concorso particolarmente intelligente, ardito ed efficace ad imprese e studi di segnalata importanza, volti allo sviluppo ed al progresso dell'Arma dei Carabinieri, da cui siano derivati a quest'ultima spiccato lustro e decoro. Il grado della ricompensa è commisurato all'importanza degli effetti conseguiti ed alle difficoltà superate nel corso dell'attività svolta". Cotticelli è stato capo del Cocer, il Consiglio Centrale di Rappresentanza Militare del personale dell’Arma, ha ricoperto incarichi di vertice dell'arma nel Lazio, Campania e Sicilia. Nel 2018 è stato nominato, e poi riconfermato nel 2019 dal Consiglio dei Ministri, commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario nella Regione Calabria.
LA MOTIVAZIONE. «Generale di predare qualità umane e professionali, ha sempre costituito limpido esempio e sprone per il personale dipendente, assicurando costantemente soluzioni organizzative brillanti e di rara efficacia - si legge nella motivazione - Nel corso di oltre quarantasei anni di prestigiosa carriera militare, ha ricoperto incarichi di assoluto rilievo tra i quali spiccalo quelli di Comandante della Legione Carabinieri "Lazio", di Comandante della Divisione Unità Specializzate e di Domandante delle Unità Mobili e Specializzate "Palidoro". Con la sua infaticabile e preziosa opera di comando e di pensiero ha contribuito al progresso dell'Istituzione, esaltandone spiccatamente il lustro e il decoro nell'ambito dello Forze Armate e della Nazione sia in territorio nazione che estero, 22 ottobre 1970 —7 novembre 2016".
Emilio D'Averio