La consulenza d'oro al testimone di nozze, i rimborsi spesa per cene e alberghi, la cabina di regia. Dopo la condanna in primo grado, arriva anche la stangata in appello della Corte dei Conti. A pagare saranno l'ex sindaco Luigi Bobbio e il suo testimone di nozze Francesco De Vita, ma anche l'ex dirigente comunale Vincenzo Battinelli, colui che aveva autorizzato i rimborsi spese in favore del coordinatore di una cabina di regia ritenuta fantasma. Per un totale di circa 200mila euro da rimborsare al Comune di Castellammare, ironia della sorte proprio quando il centrodestra è ritornato a governare la città grazie alla vittoria di Gaetano Cimmino, all'epoca dei fatti presidente del consiglio comunale (totalmente estraneo ai fatti).
I giudici della prima sezione centrale di Appello della Corte dei Conti confermano, quindi, la condanna inflitta in primo grado con sentenza del 15 ottobre 2018. Quindi Luigi Bobbio e Francesco De Vita dovranno risarcire il Comune di Castellammare dell’importo di 168.153,96 euro, Francesco De Vita e Vincenzo Battinelli dell’ulteriore somma di 29.906,02 euro. La prima somma riguarda "l’indebita erogazione all’avvocato Francesco De Vita" del compenso previsto per gli anni 2010 e 2011 per l’espletamento, "ritenuto come mai avvenuto" specificano i giudici, dell’incarico di coordinatore della cabina di regia, illegittimamente conferito. La seconda corrisponde alla somma, in modo indebito, erogata a De Vita a titolo di rimborso spese.
LE CONDANNE PENALI
I tre sono anche stati condannati dal Tribunale di Torre Annunziata e hanno proposto appello. Il verdetto è previsto per il prossimo mese di settembre. In primo grado l'ex sindaco Bobbio ha incassato una condanna di un anno e 8 mesi, De Vita 4 anni e 6 mesi, Battinelli 2 anni. Secondo i giudici oplontini Bobbio sarebbe colpevole di avere nominato De Vita, in violazione di leggi e del regolamento comunale, coordinatore tecnico della Cabina di Regia per il coordinamento e la promozione dell'azione di
governo del Comune di Castellammare di Stabia, procurando allo stesso testimone di nozze un indebito
vantaggio patrimoniale di 168.153,96 euro, al netto delle ritenute, quale compenso per l'incarico per gli anni 2010/2011.
L'ex dirigente Battinelli, per avere, quale Responsabile del Settore Affari Generali del Comune,
omettendo i dovuti controlli, indebitamente erogato a De Vita somme di denaro del Comune per l'importo di 29.906,02 euro, a titolo di rimborso spese per l'attività di coordinatore della citata Cabina di Regia.
LE SPESE PAZZE
I giudici si sono soffermati molto sulle spese e suoi rimborsi ricevuti da De Vita, confermando quanto sostenuto sin dall'inizio dalla Procura di Torre Annunziata. La stessa Corte dei Conti ha fatto sua l'ordinanza del gip: "Non si vede come possano essere ritenute spese inerenti l'incarico in esame quelle relative agli scontrini per pranzi e cene offerti a più commensali, dei quali si ignora l'identità, di importi considerevoli: in un caso, addirittura, un pranzo è stato consumato a Roma in data 9.9.2010, prima ancora che De Vita venisse nominato coordinatore; guardando gli scontrini è facile rilevare che si tratta di rimborsi ottenuti per pranzi e cene in diversi ristoranti, in presenza di più commensali, nonché di soggiorni in alberghi, quasi sempre nei week end e in giorni festivi; infine, per rifornimenti di carburante. Ebbene non è dato sapere per quali ragioni il De Vita si trovasse in questi luoghi e con quali soggetti; non è dato conoscere quali attività abbia svolto nell'interesse del Comune nella qualità di coordinatore della Cabina di regia allorquando di sabato e domenica si trovava presso un noto complesso turistico Bikini di Vico Equense in compagnia almeno di una seconda persona. Analoghe considerazioni devono compiersi avuto riguardo a tutti i soggiorni, cene e pranzi effettuati a Castellammare di Stabia, nonché a Milano e Roma. Non si è trattato, dunque, di attività svolta per il Comune, bensì di soggiorni e cene di piacere, totalmente estranei agli scopi pubblicistici inerenti l’incarico (illecitamente) conferito".
Daniele Di Martino