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Cronaca

Coronavirus, +306 nuovi casi positivi. In Campania 16: il bollettino

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Zero casi solo in Valle d’Aosta. Nel Lazio sono 26, nuovo focolaio in una Rsa a Bologna. In Campania 16 nuovi positivi rispetto a ieri

Aumenta il numero dei nuovi contagiati da coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia: secondo i dati della Protezione civile sono 306, a fronte dei 282 di ieri. Le nuove vittime sono invece 10 (ieri 9) per un numero complessivo di 35.092 decessi. I casi totali salgono a 245.338. Gli attualmente positivi sono 12.404 (+82), i guariti 197.842 (+214). I tamponi effettuati sono stati 60.311, in netto aumento rispetto ai 49.318 di ieri. L’unica regione dove non si registrano nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore è la Valle d’Aosta. Nelle altre, su 306 casi individuati, ce ne sono 82 in Lombardia, 55 in Emilia Romagna, 30 nella Provincia autonoma di Trento, 26 nel Lazio, 22 in Veneto, 16 in Campania, 15 in Liguria, 10 in Abruzzo. Tutte le altre regioni hanno un incremento a una sola cifra.

I pazienti in terapia intensiva per il coronavirus passano da 48 a 49 nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. I ricoverati con sintomi sono 713 (-11), le persone in isolamento domiciliare 11.642 (+92). Ad oggi sono nove le regioni senza pazienti in terapia intensiva.

In Campania. Sono 16 i nuovi positivi al coronavirus, su 2.112 tamponi, rilevati nelle ultime 24 ore in Campania. Due casi si registrano sull’isola di Ischia (si tratta di cittadini stranieri), due in provincia di Napoli (Cimitile e Giugliano), due nel Casertano (Teano e Mondragone). La provincia più colpita è Salerno: tre casi nel capoluogo, tre a Pontecagnano, due a Cava dei Tirreni e altri due nel piccolo centro turistico di Pisciotta, dove il sindaco con propria ordinanza ha ripristinato l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto. Nessuna nuova vittima – informa il bollettino dell’Unità di crisi regionale – e due guariti. 


Cronaca

Da lunedì rientro per le prime tre classi delle elementari e scuola dell’infanzia in Campania

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Sarà un ritorno graduale in classe

Niente ritorno in aula da lunedì in Campania: fino al 23 gennaio restano sospese le attività didattiche in presenza delle classi quarta e quinta della scuola primaria, della scuola secondaria di primo e secondo grado, dei laboratori scolastici e le attività in presenza di educazione e formazione, non scolastica, diversa da quella professionale. Lo prevede una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Vincenzo De Luca. È consentita l’attività in presenza dei servizi educativi e della scuola dell’infanzia, nonché delle classi prima, seconda e terza della scuola primaria e relative pluriclassi.

“Dal 16 gennaio 2021 e fino al 23 gennaio 2021, restano sospese le attività didattiche in presenza delle classi quarta e quinta della scuola primaria, della scuola secondaria di primo e secondo grado, dei laboratori scolastici e le attività in presenza di educazione e formazione, non scolastica, diversa da quella professionale. E’ consentita l’attività in presenza dei servizi educativi e della Scuola dell’infanzia, nonché delle classi prima, seconda e terza della scuola primaria e relative pluriclassi”. E’ quanto prevede la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. L’ordinanza prevede che “resta altresì consentito lo svolgimento della formazione in presenza presso gli istituti penitenziari, con le forme e modalità individuate dagli uffici competenti dell’Amministrazione penitenziaria, nel rispetto delle misure di sicurezza sanitaria, nonché della formazione professionale, con le forme e modalità a tutt’oggi vigenti”

Restano comunque consentite in presenza – si legge nel provvedimento di De Luca – le attività destinate agli alunni con bisogni educativi speciali e/o con disabilità, previa valutazione, da parte dell’Istituto scolastico, delle specifiche condizioni di contesto e in ogni caso garantendo il collegamento on line con gli alunni della classe che fruiscano della didattica a distanza. Deve essere comunque assicurata, su richiesta, la fruizione dell’attività didattica a distanza agli alunni con situazioni di fragilità del sistema immunitario, proprie ovvero di persone conviventi. Salvo che per i convitti, nelle classi della scuola primaria è sospesa, fino al 23 gennaio 2021, l’attivazione della refezione scolastica. E’ dato mandato alle Asl territorialmente competenti – si legge ancora nel provvedimento – di assicurare ai Medici di medicina generale ulteriori test antigenici rapidi per l’ attivazione, anche nelle more di successivi accordi di collaborazione, del monitoraggio dell’andamento dei contagi relativo al personale della SCUOLA, docente e non docente- con priorità per le persone già impegnate nelle attività in presenza – da svolgersi, se del caso, anche presso gli Istituti scolastici, previo accordo con le Autorità scolastiche competenti. E’ raccomandata ai Rettori delle Università campane l’adozione di piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari che prevedano lo svolgimento delle attività di norma a distanza, salvo specifiche necessita’ che rendano indispensabile l’espletamento delle attività in presenza”.

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