Dalla guerra in Eritrea alla deportazione in Germania, 102 candeline per lo stabiese Vincenzo Sanges il marinaio vivente più anziano della città

Dall'area logistica della base navale di Massaua in Africa alla fuga dalla Germania dopo la deportazione nel 1943

Castellammare di Stabia. E' probabilmente il marinaio vivente più anziano di Castellammare di Stabia e che oggi compie 102 anni. Una messa di ringraziamento nella chiesa della Starza questa mattina per Vincenzo Sanges che ha spento ben 102 candeline alla presenza anche della sezione stabiese dell'associazione Nazionale Marinai d' Italia. Una vita al servizio delle istituzioni e del Ministero della Marina e poi della Difesa. Nato alla vigilia della Prima Guerra Mondiale Sanges ha partecipato da militare al secondo conflitto mondiale nell'aerea logistica della base navale di Massaua in Eritrea, Africa Orientale Italiana. "Tutto il periodo della guerra sono stato militare - racconta a LiberoRicercatore - in Africa, al rientro in Italia sono stato preso dai tedeschi e da li poi sono scappato facendo rientro a casa". L'8 settembre del 1943, giorno dell'entrata in vigore dell'Armistizio di Cassibile con l'Italia che proclamò la resa agli alleati e l'inizio della guerra di liberazione italiana, Sanges fu catturato dai tedeschi e portato in Germania per poi scappare, evitando quindi la deportazione nei campi di concentramento, e fare rientro a Castellammare.
emidav

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