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Cronaca

Tunnel Varano, la grotta ritrovata non è archeologica. Stamattina carabinieri sul cantiere

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Nuovo sopralluogo dei carabinieri sul cantiere a via grotta San Biagio dove sorgerà il tunnel di Varano

Castellammare di Stabia. “La cavità ritrovata nella montagna non è un ritrovamento archeologico ma una grotta di origine recente utilizzata dai contadini per posare gli attrezzi”. Lo dice il presidente dell’EAV Umberto De Gregorio che chiarisce la vicenda relativa alla grotta ritrovata all’interno della montagna durante i lavori di disboscamento. Intanto questa mattina un’altro sopralluogo dei carabinieri forestali sull’area di cantiere. ‘Stamane – afferma De Gregorio – è stato verificato che la cavità in questione non è un ritrovamento archeologico finora sconosciuto ma una grotta di origine recente utilizzata da contadini o operai del luogo per il ricovero di attrezzi. Null’altro è emerso dal sopralluogo che ha definitivamente assicurato la regolarità delle attività e la professionalità dei comportamenti”. Nei prossimi giorni è attesa una relazione da parte degli uffici del parco archeologico di Pompei che ufficializzerà quanto constatato. ”E’ stato infine concordato, sia pure verbalmente – conclude – che le residue operazioni preliminari proseguiranno fino alla conclusione delle stesse e sempre in accordo con i competenti uffici della Soprintendenza. Dai sopralluoghi è emerso anche che le attività eseguite hanno consentito di ripristinare lo stato di sicurezza per rischio frana sulla sottostante linea ferroviaria di Eav. Si attende, infine, in giornata il verbale che emetteranno i carabinieri forestali”.


Cronaca

La Campania dell’arte riapre: dal lunedì al venerdì aperture di musei e scavi

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Riaprono dopo mesi anche in Campania i centri culturali

La Campania dell’arte riapre: da Pompei a Capodimonte, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli alla Reggia di Caserta, ai siti del Polo Museale regionale. Appena è stata comunicata la ‘zona gialla‘ che secondo il decreto del presidente Conte firmato ieri mattina consente la riapertura di musei e mostre, sono arrivate le conferme: dal 18 gennaio anche se solo dal lunedì al venerdì e per un pubblico di ‘residenti’, i luoghi della bellezza, chiusi dal 6 novembre 2020, riapriranno le porte, in sicurezza. E lo fanno invitando i cittadini a frequentare sale e parchi svuotati dai turisti, con biglietti speciali, sconti, nuove esposizioni.

A Pompei un’ app per cellulare supporterà i percorsi indicati: dall’Anfiteatro, alla Palestra grande, passando per “Venustas. Grazia e Bellezza a Pompei”, le principali domus, il Foro, le Terme Stabiane, si potrà vedere anche la casa di Leda e il cigno. Il biglietto cosiì come quello per il Museo Archeologico di Stabia è solo on line. Napoli si riscopre ‘città d’arte’. Al Museo e Real Bosco di Capodimonte un biglietto omaggio invita alla visita di coppia. ”Dopo mesi di chiusura e fruizione on line e in solitudine vogliamo lanciare un piccolo segnale per ripartire insieme” spiega il direttore Sylvian Bellenger. Apre la mostra su Francesco Jacovacci e la pittura dell’800, prorogate Luca Giordano, Napoli, Napoli e Santiago Calatrava. Il MANN riapre con una proposta nuova, ‘Lucy – Sogno di una Evoluzione’ firmata del ‘Michelangelo del fumetto’ Tanino Liberatore, in dialogo con la sezione preistoria. Oltre alla collezioni si può ammirare la mostra sugli Etruschi. Abbonarsi per un anno costa dieci euro, 15 con la Open Mann Family. ”L’arte e la bellezza curano lo spirito e ci preparano alla rinascita. In questi giorni difficili il vostro ‘Museo’ e’ ancora più vostro, dei cittadini di Napoli e della Campania” è il saluto del direttore dell’Archeologico Paolo Giulierini. La direttrice regionale Musei della Campania, Marta Ragozzino racconta “Aspettavamo questo giorno con impazienza” siamo convinti che i musei e i siti archeologici abbiano un valore sociale prezioso, siano presidi civili fondamentali per le nostre comunita”’. Il Palazzo Reale di Napoli riapre con la nuova illuminazione delle sale, e per le famiglie visite guidate con il neo Direttore Mario Epifani, insediato poco prima della chiusura. Per tutti modalità di fruizione contingentate e termoscanner

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