Una stazione Circum nel Centro Antico per riqualificare il quartiere. La proposta di Andrea Di Martino

La proposta del consigliere di Italia Viva per rilanciare il Centro Antico

Castellammare di Stabia. Concordare l'arretramento della Stazione EAV Castellammare Terme all'interno del Centro Antico per rilanciare l'intera zona e l'area portuale. E' la proposta del consigliere comunale e capogruppo di Italia Viva, Andrea Di Martino, nata nell'ambito di un commento sulla vicenda relativa ai lavori propedeutici al cantiere EAV per la realizzazione del tunnel di Varano.

"Bisognerebbe - ha scritto Di Martino - concordare con EAV l'arretramento della Stazione Castellammare Terme all'interno del Centro Antico ed in particolare all'altezza di Piazzetta Cognulo, questo consentirebbe di avere uno strumento di rilancio di tutto il centro Antico e dell'area portuale"

Sul raddoppio dei binari Di Martino ha detto "che non può essere gestita come se fossimo al cabaret, perché prevede interventi delicati per il nostro territorio. Il modo peggiore per affrontare l'opera è farlo con questo minuetto di dichiarazioni senza sostanza, che indeboliscono l'autorevolezza di chi deve controllare che tutto procedi secondo legge". Chiaro il riferimento dell'esponente di Italia Viva a Palazzo Farnese sul botta e risposta continuo a suon di comunicati tra il presidente EAV De Gregorio e il Sindaco Gaetano Cimmino. "Il raddoppio - scrive Di Martino - conferisce a Castellammare una opportunità unica; divenire Hub strategico di collegamento tra il nascente Hub dell'alta velocità Pompei Roma, il centro strategico di Napoli con Ferrovie ed Aeroporto una possibile stazione marittima a Castellammare, in connessione con la Penisola Sorrentina, che non potendo morfologicamente potenziare i propri trasporti, avrebbe sempre più bisogno di un hub strategico, moderno ed intermodale, che solo la città di Castellammare può offrire".
Di Martino inoltre si dice "preoccupato del modo poco rigoroso con cui si sta affrontando.Il rigore è dato dal rispetto della legge e dalla serietà di tutti gli organi che hanno espresso parere positivo sull'opera, a partire dalle Sovrintendenze. Bisognerà vigilare e sovrintendere alla cura dei reperti archeologici che saranno interessati dall'opera, e bisognerà garantire la sicurezza ed il consolidamento della collina, dove insistono abitazioni. Questo è il ruolo delle istituzioni in questa fase".

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