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Cronaca

Carabiniere aggredito, scattano i primi fermi. C’è anche un minorenne

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Castellammare di Stabia. Arrivano i primi fermi per l’aggressione ad un appuntato di carabinieri libero dal servizio avvenuta nella tarda serata di ieri. Nel pomeriggio di oggi i militari della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno identificato e fermato cinque giovanissimi ritenuti coinvolti nel pestaggio del militare in Piazza Monumento. Tra i primi fermi spunta anche un minorenne. Il carabiniere, Giovanni Ballarò, appuntato 37enne di origini siciliane ma effettivo alla stazione di Gragnano, stava passeggiando con la moglie e alcuni familiari quando è intervenuto per sedare una lite che stava degenerando in rissa tra alcuni ragazzi, nata dopo un incidente tra due scooter. In un primo momento investito da uno scooter con in sella tre persone e poi accerchiato da diversi giovani che gli hanno sferrato calci e pugni, colpito con caschi e addirittura con una sedia presa da un’attività commerciale in piazza per poi lasciarlo in una pozza di sangue sui sanpietrini della piazza. I ragazzi di età compresa tra i 21 e 25 anni ed un minore sono in questo momento nella caserma di Via De Gasperi dove i carabinieri li stanno sottoponendo ad interrogatorio. Continuano le indagini per identificare gli altri partecipanti all’aggressione. Sono almeno 12, stando a quanto evince dalle immagini di videosorveglianza private e pubbliche, le persone che hanno aggredito l’appuntato.

Cronaca

Castellammare. Docente positiva al Coronavirus

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Una docente dell’istituto Alberghiero risultata positiva al tampone

Castellammare di Stabia. Potrebbe essere a rischio l’apertura dell’anno scolastico per l’istituto Raffaele Viviani (Alberghiero ndr) di Castellammare di Stabia per una docente che sarebbe risultata positiva al Coronavirus. La notizia si apprende da fonti scolastiche. I sindacati già avrebbero richiesto una riunione urgente per cercare di capire come gestire l’apertura della scuola agli alunni giovedì. Intanto la questione si sposta sulla rete dei contatti della donna.

A contatto con la docente risultata positiva oltre ai colleghi e alla dirigenza ci sarebbe stato tutto il personale ATA nel corso di una riunione tenutasi 4 giorni fa. Nessuna delle persone venute a contatto con la donna sarebbero state avvisate delle misure di contenimento e precauzione da mettere in atto così come previste dai protocolli. La docente ha scoperto di essere positiva dopo aver accusato sintomi riconducibili al Coronavirus e si è sottoposta a test che ne ha confermato la positività.

 

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