Lavori sulle strade appena asfaltate, il sindaco fa partire l’inchiesta interna. Caccia ai responsabili

Strade appena asfaltate e già preda di lavori stradali. Scatta l'inchiesta interna a Palazzo Farnese. A tempo di record si intravedono i primi rattoppi nella periferia di Castellammare, interessata dal recente rifacimento del manto stradale. Parliamo dei quartieri di Ponte Persica e Annunziatella, che da anni attendevano una energica opera di manutenzione. Detto, fatto. Ma appena qualche giorno e sono ritornati i lavori per i sottoservizi. Nessuno ha pensato bene di programmare tali interventi prima dei lavori di rifacimento del manto stradale. A Palazzo Farnese, così, è scattata l'inchiesta interna.
Il sindaco Gaetano Cimmino è su tutte le furie, così come il capogruppo di Cimmino sindaco Emanuele D'Apice. Proprio oggi, dalla segreteria del primo cittadino, è partita una nota interna per chiedere chiarimenti al settore dei lavori pubblici. "Chi ha autorizzato questi interventi?" è più o meno il tenore della missiva la vetriolo di Cimmino. E' partita la caccia ai responsabili.
Ci va giù duro anche Emanuele D'Apice: "Rattoppi sulle strade riasfaltate, è il teatrino dell'assurdo! Ho fatto richiesta di accesso agli atti per sapere chi ha autorizzato i lavori per i sottoservizi sulle strade appena asfaltate. Negli ultimi giorni si registrano già sei ripristini tra via Pozzillo, via Pioppaino, via Quisisana e via Regina Margherita. Stiamo effettuando un'opera straordinaria di manutenzione stradale, frutto di una programmazione chiara e minuziosa, che non si è mai vista prima negli ultimi due decenni. E queste leggerezze dell'ufficio tecnico sono inammissibili. Da capogruppo del gruppo consiliare Gaetano Cimmino Sindaco di Stabiae, voglio vederci chiaro e smaschererò i colpevoli di questa assurda modalità di intervento. Quelle strade vanno rifatte ex novo senza ulteriori spese per l'ente. Lo dobbiamo ai cittadini che attendono risposte concrete. Lo dobbiamo alla città e ai suoi quartieri, che meritano di essere valorizzati e non possono essere sviliti per la superficialità di qualche funzionario".

di Daniele Di Martino

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