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Musica e solidarietà, Cat Girace ritorna al Cral Maricorderia

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Per l’undicesimo anno consecutivo, le Associazioni Carmine Onlus e Social Guitar Project di Castellammare di Stabia si uniscono per dar vita ad uno spettacolo senza fini di lucro a sostegno di una causa benefica.

Castellammare di Stabia. Con il patrocinio morale del Comune di Castellammare di Stabia e l’Assessorato allo Sviluppo e Promozione del Turismo della Regione Campania,  l’evento TOTAL MUSIC LIVE, inizialmente previsto per il 20 Giugno e poi rimandato causa emergenza Covid19, si terrà Sabato 5 Settembre presso il Cral Maricorderia di Castellammare di Stabia. E’ curato da Cat Girace, musicista e direttore artistico del Social Guitar Project, che proporrà il suo classico concerto di musica leggera (dal rock all’rnb passando per la musica italiana) e che vede protagonisti oltre 60 elementi in scena, principalmente chitarristi allievi di Cat Girace, oltre ad otto giovanissimi cantanti ed esperti musicisti.
Dopo aver supportato i progetti “Un cuore nuovo per Babacaar” e “Maternity Project” a Mbour (Senegal), e numerose iniziative che si propongono di abbattere le diseguaglianze, anche quest’anno, in collaborazione con l’Associazione “A braccia aperte”, ci proponiamo di raccogliere fondi per una bella iniziativa dal nome “Ri-golosamente Creativi” a favore dell’inclusione sociale di bambini e ragazzi affetti da disabilità.
Un progetto nato l’anno scorso con l’istituto superiore Don Milani di Gragnano e la prof. Artista Anna Ruggiero che ha messo a disposizione gratuitamente le sue capacità e competenze artistiche non solo per i ragazzi ma anche per l’alternanza scuola – lavoro.
A condurre la serata ci saranno Salvatore Ricci & Annachiara Mansino, inoltre, tra le novità di quest’anno troviamo un Dj set ad inizio serata a cura di Gabriele Di Maio, e la partecipazione di alcuni giovani ballerine che si esibiranno dal vivo a coreografia delle canzoni eseguite dirette dall’insegnate Anna Aprea.
Per dare maggiore diffusione, vista l’emergenza sanitaria, l’evento sarà trasmesso a partire dalle ore 20:30 in diretta su Video Nola – canale 88 del DTT, in audio su Radio Selfie (radioselfie.it) e in streaming video su videonola.tv – sulle pagine facebook: fb.com/totalmusiclive; fb.com/catgirace; fb.com/socialguitarproject; fb.com/radiocitta.eu


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Riflessioni e commenti del Centro Studi Piero Calamandrei sugli aspetti giuridici ad oggetto la sentenza della Corte Costituzionale sul “Patrocinio a spese dello Stato per tutte le vittime di violenza sessuale”

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Riflessioni e commenti del Centro Studi Piero Calamandrei sugli aspetti giuridici ad oggetto la sentenza della Corte Costituzionale sul “Patrocinio a spese dello Stato per tutte le vittime di violenza sessuale”

Il 2021 si apre con una sentenza importantissima della Corte Costituzionale in tema di diritti delle donne e di tutte le vittime di violenza, la sentenza n. 1 dell’11 gennaio 2021. Con detta pronuncia la Consulta ha giudicato non fondata la questione di legittimità che aveva investito l’art. 76, comma 4 ter, del DPR n. 115 del 2002 (Testo unico in materia di spese di giustizia), nella parte in cui prevede l’automatica ammissione al patrocinio a spese dello Stato della persona offesa dai reati indicati nella norma medesima.
Trattasi dei delitti di cui agli artt. 572, 583 bis, 609 bis, 609 quater, 609 octies e 612 bis, nonché, ove commessi in danno di minori, dei reati di cui agli artt. 600, 600 bis, 600 ter, 600 quinquies, 601, 602, 609 quinquies e 609 undecies del codice penale, tra i quali rientrano i maltrattamenti in famiglia, le violenze sessuali e lo stalking.
La questione era stata sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 24, terzo comma, della Costituzione, dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale ordinario di Tivoli, secondo cui la norma consisteva in un automatismo legislativo di ammissione al beneficio al solo verificarsi del presupposto di assumere la veste di persona offesa di uno dei reati indicati dalla medesima norma, con esclusione di qualsiasi spazio di apprezzamento e discrezionalità valutativa del giudice, disciplinando in modo identico situazioni del tutto eterogenee sotto il profilo economico portando a includere anche soggetti di eccezionali capacità economiche, a discapito della necessaria salvaguardia dell’equilibrio dei conti pubblici e di contenimento della spesa in tema di giustizia.
Tale questione di legittimità costituzionale, tuttavia, è stata giudicata infondata dalla Consulta, secondo la quale la scelta effettuata con la disposizione in esame rientra nella piena discrezionalità del legislatore e non appare né irragionevole né lesiva del principio di parità di trattamento, ciò considerando la vulnerabilità delle vittime dei reati di riferimento oltre che le esigenze di garantire al massimo il venire alla luce di tali fattispecie.
Ed invero, si legge nella decisione, “la giurisprudenza costituzionale ha in più occasioni ricondotto l’istituto del gratuito patrocinio nell’alveo della disciplina processuale (sent. n. 81 del 2017; ordinanze n. 122 del 2016 e n. 270 del 2012) nella cui conformazione il legislatore gode di ampia discrezionalità, con il solo limite della manifesta irragionevolezza o arbitrarietà delle scelte adottate”.
La Corte, relativamente al profilo di censura calibrato sull’automatismo del patrocinio a spese dello Stato quale presunzione assoluta, evidenzia che il beneficio in questione non è legato ad una presunzione di non abbienza delle persone offese dai reati, avendo tutt’altre giustificazioni, quali la necessità di adottare provvedimenti e misure tesi a garantire una risposta più efficace verso i reati contro la libertà e l’autodeterminazione sessuale, considerati di crescente allarme sociale, anche alla luce della maggiore sensibilità culturale e giuridica in materia di violenza contro le donne e i minori.
È evidente, dunque, che la ratio della disciplina in esame è rinvenibile in una precisa scelta di indirizzo politico-criminale che ha l’obiettivo di offrire un concreto sostegno alla persona offesa, la cui vulnerabilità è accentuata dalla particolare natura dei reati di cui è vittima, e a incoraggiarla a denunciare e a partecipare attivamente al percorso di emersione della verità.
“Questa sentenza rappresenta un passo importante in un momento storico particolarmente sensibile ai diritti delle donne e più in generale delle vittime di qualsivoglia violenza. Infatti, non può che ritenersi condivisibile la pronuncia della Consulta che, assicurando in tale ambito il patrocinio a spese dello Stato, manifesta la volontà, sempre più forte, di promuovere un sistema più efficace a sostegno proprio delle vittime di maltrattamenti e soprusi. Con l’auspicio che questa sentenza aiuti a contrastare in maniera incisiva tali ignobili reati ed infonda coraggio in tutti coloro che, purtroppo, ne restano coinvolti”.
Questo è il commento dei responsabili del Centro Studi Piero Calamandrei, operante da anni nel campo della formazione, Avv. Alessio Savarese e Avv. Raffaele Torrese, da sempre vicini alle problematiche sociali e promotori di lodevoli iniziative in tal senso.

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