Ora si chiama Puc. E' il nuovo piano regolatore. Dopo 40 anni si disegna la città del futuro e oggi c'è stato il primo confronto pubblico. Al Palazzetto del Mare c'erano i professionisti incaricati dal Comune per la redazione del piano urbanistico comunale, il sindaco Gaetano Cimmino (ingegnere e quindi tecnico della materia) e l'assessore all'Urbanistica, Fulvio Calì.
Il primo cittadino stabiese ne ha parlato prima con la sua maggioranza e poi con i portatori di interesse convocati nel palazzetto di via Bonito. Cimmino punta tutto su "regole certe in tempi certi". "È entrata nel vivo oggi la discussione sul Piano Urbanistico Comunale (Puc) - ha spiegato il sindaco -, che ha avuto luogo in due momenti nel corso di una riunione con le forze politiche a Palazzo Farnese e di un confronto pubblico con professionisti e associazioni al Palazzetto del Mare. Un documento di fondamentale importanza per la nostra città, atteso da oltre 40 anni, la cui costruzione passa attraverso un processo condiviso di ascolto, confronto, dialogo e collaborazione con tutte le realtà del territorio, per definire lo scenario dello sviluppo socio-economico e la riqualificazione della città".
Una discussione fondamentale anche per l'area a nord di Castellammare, dove sono attese le opere a terra di Marina di Stabia.
Daniele Di Martino