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Cronaca

Covid, a Santa Maria la Carità nuove restrizioni. Il Sindaco: “Situazione grave, invito le attività ad anticipare la chiusura”

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Il sindaco di dispone la chiusura delle piazze e delle strutture sportive

Santa Maria la Carità. Nuove restrizioni in arrivo a Santa Maria la Carità dove il Sindaco ha fatto sapere, dopo una riunione del Centro Operativo Comunale, che ci saranno nuove restrizioni fino al 15 di novembre. Il Sindaco Giosuè D’Amora, parlando di «situazione grave» ha chiesto a tutte le attività commerciali di chiudere alle 19.30 fatto salvo quelle che lavorano con asporto e delivery.
L’ordinanza firmata da D’Amora prevede:
1) la Chiusura delle piazze Comunali, (dalle ore 18.00) fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti ed alle abitazioni private;
2) la chiusura del parco pubblico in piazza;
3) la chiusura dello Stadio Comunale e della tensostruttura con la sospensione di ogni attività sportiva;
4) la chiusura delle strade di accesso al cimitero comunale e della zona Pip dalle ore 18;
Inoltre fa sapere il primo cittadino che ha previsto «nel periodo della commemorazioni dei morti il cimitero Comunale non dovrà contemporaneamente contenere più di 90 visitatori, con indicazioni al personale di far rispettare altresì all’interno le norme di distanziamento». Nell’ordinanza sono presenti anche raccomandazioni che come specificato dalla fascia tricolore «consistono in inviti e non obblighi» con riserva di applicare, qualora se ne presenti la necessità, anche ulteriori misure.
1) INVITO ALLA CHIUSURA DI TUTTE LE ATTIVITÀ COMMERCIALI Alle ore 19.30, con eccezioni di quelle che lavorano con asporto e delivery;
2) INVITO a tutti i genitori di non permettere l’accesso dalle ore 18.00 in strade e luoghi pubblici di tutti i figli minorenni senza essere accompagnati da un Adulto;
3) invito a tutti i cittadini over 65 di non uscire da casa fatto salvi i casi indispensabili (ricordando la disponibilità della protezione civile reperibile al telefono 0814242353 per la spesa di generi alimentari e farmaci).

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Cronaca

San Leonardo, Tonino Scala (LeU): “La situazione ogni giorno più drammatica. Fate presto”

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Gli operatori sanitari vanno tutelati e non dati in pasto al “-19″.

Castellammare di Stabia. «La vicenda del Pronto soccorso del San Leonardo è diventata insostenibile: Fate Presto». E’ l’appello del consigliere comunale di opposizione Tonino Scala, dopo l’ennesima denuncia a firma della FIALS, sindacato dei lavoratori ospedalieri, sulle criticità dell’ospedale San Leonardo. «La situazione del Pronto Soccorso del San Leonardo si fa ogni giorno più drammatica – è il commento del consigliere Scala – e insostenibile. Ritardi incomprensibili ed inaccettabile di lavori, annunciati e mai iniziati. A questo si aggiunte le questioni a tutte note, divenute ormai croniche, che rendono tutto ancor più difficile una vicenda già di per sé tragica. Gli operatori sanitari vanno tutelati e non dati in pasto al “Covid-19″. Ancora oggi parliamo di forniture di Dispostivi di protezione individuale carenti. A questo si aggiunge l’entrata indiscriminata dei parenti che sostano vicino agli ammalati sospetti positivi senza nessuno tipo di filtraggio, che sta, questo lo dicono i dati dei contagi, alimentando un vortice che nessuno, stando alle vicende ormai note, riuscirà a fermare se non si mette un freno. Il personale è allo stremo, la dotazione organica è insufficiente e non possiamo rischiare anche di farlo ammalare. Sindaco se ci sei batti un colpo, fatti sentire. È necessario un intervento ad horas con i vertici dell’Asl e con l’assessore alla Sanità. La denuncia fatta oggi è di una gravità inaudita, non si può continuare così. Fate Presto».

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