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Politica

Giallo sulle dimissioni del comandante Mercurio, il caso finisce in Procura

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Prima le dimissioni del comandante della polizia municipale, poi la revoca dell’incarico. Il tutto intervallato da una lettera al veleno, in cui Alfonso Mercurio – il comandante defenestrato – spiega i veri motivi del suo addio. Una missiva finita già all’attenzione degli investigatori, che però dovranno acquisirla ufficialmente prima di iniziare una eventuale attività d’indagine. La volontà sembra quella di capire cosa possa nascondersi dietro il caso dell’addio di Mercurio.
Al momento c’è già chi invoca l’intervento degli investigatori per far luce sulla vicenda. E’ stato l’ex sindaco Toni Pannullo a prendere le difese di Mercurio e invocare chiarezza: “Ho aspettato che qualcuno in questa città difendesse un uomo perbene, un uomo della Istituzioni, un uomo che ama la sua città, il suo lavoro e lo svolge con professionalità, competenza e dedizione. Niente! Silenzio assoluto. La mia #solidarietà al Comandante Mercurio. Che le Sue parole non passino inosservate come troppe cose negli ultimi tempi”.
Come non è passata inosservata la richiesta dell’ex assessore Francesco Balestrieri: “Credo che la Procura debba ascoltare l’ormai ex comandante della polizia municipale di Castellammare. Vorrei che qualcuno facesse luce sui controlli anti abusivismo ed assegnazione dei parcheggi”.

Daniele Di Martino

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Giunta, anche Diana Carosella verso le dimissioni

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Diana-Carosella

Scafarto potrebbe non essere il solo a «consegnare» le deleghe nelle mani del sindaco. Gli spifferi di Palazzo Farnese raccontano di un altro assessore al passo d’addio. Si tratta di Diana Carosella, il cui allontanamento dalla giunta è stata quasi una richiesta unanime delle forze politiche di centrodestra. Ma prima del benservito, l’assessore all’istruzione ha intenzione di togliere il disturbo di sua spontanea volontà. Secondo i bene informati di Palazzo Farnese, a breve potrebbe rassegnare le dimissioni o comunque rimettere il mandato nelle mani del sindaco, ancor prima di farsi revocare le deleghe dal primo cittadino. Proprio come accaduto con Gianpaolo Scafarto.

Daniele Di Martino

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