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Cronaca

Sant’Antonio Abate, quattro casi di positività. Il Sindaco: “Se non è urgente, resta a casa”

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Si aggiorna la lista dei positivi nel comune abatese

Sant’Antonio Abate. Altri quattro casi di positività al Coronavirus a Sant’Antonio Abate. A comunicarlo è stato il Sindaco Ilaria Abagnale che ha chiesto alla cittadinanza di « di assumere un comportamento responsabile nei confronti del personale sanitario. Evitare di mentire sulla propria sintomatologia per cercare di velocizzare la procedura. Siamo consapevoli della possibilità che si verifichino ritardi nell’esecuzione dei tamponi a domicilio, a causa del quotidiano forte aumento dei contagi a livello regionale – a cui inevitabilmente conseguono problemi lavorativi o il perdurarsi della quarantena ai soggetti che ne hanno fatto richiesta – ma mentire non è la soluzione. Abbiate consapevolezza della “fortuna” che si ha quando si combatte il virus da asintomatici, privi di spossatezza, febbre alta, problemi di respirazione e quant’altro si rende evidente nei gravi casi specifici di positività. Il rispetto verso chi si ritrova costretto a combattere da solo, in silenzio, fino allo stremo delle proprie forze, è davvero importante. Tutti gli operatori sanitari sono a lavoro 24/24h per l’intera nazione, spesso privandosi dei pasti pur di sopperire alle nostre esigenze. Le difficoltà riscontrate sono sorte ormai da tempo a livello mondiale, non siamo i soli. Giorno dopo giorno, sono sempre più le misure intraprese atte a fortificare l’intero sistema di prevenzione della diffusione del contagio. Forza, abatesi, cooperiamo. Mascherina, igienizzante e stop alla mobilità non necessaria. Rendiamo noto il nostro fattivo contributo in questa battaglia, fermandoci a ragionare su qualsiasi azione stiamo per eseguire. Se non è urgente, resta a casa». Sale quindi a 36 il numero degli attualmente positivi in città.


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Cronaca

Stagionali, La Mura: «Carenza di lavoratori per compensi bassi non per Rdc. Basta sfruttamento»

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«Basta sfruttamento dei lavoratori, con il Reddito di cittadinanza libertà di rifiutare compensi bassi»

«Le polemiche sollevate da molti imprenditori sulle difficoltà a trovare lavoratori stagionali arrivano puntuali con l’avvicinarsi dell’estate. Sarebbe bene chiarire che tali difficoltà, attribuite al Reddito di Cittadinanza, stanno invece negli stipendi eccessivamente bassi che troppo spesso si attribuiscono a queste categorie di lavoratori, con orari nei fatti superiori a quelli stabiliti contrattualmente per pochi euro all’ora, come stanno dimostrando numerose e recenti inchieste giornalistiche». A dirlo è Virginia La Mura, senatrice pompeiana del Gruppo Misto. «Ritengo – prosegue La Mura – che la possibilità, data dal Reddito di Cittadinanza, di affrancarsi da questo vero e proprio sfruttamento, sia il più grande risultato della legge. La libertà di scelta di figure lavorative già di per sé precarie, molto spesso riguardanti giovani, è un traguardo importante che rappresenta il diritto fondamentale a non dover sottostare a qualsiasi richiesta pur di guadagnare qualcosa. Il governo non faccia l’errore di privare i lavoratori di questa salvaguardia, retribuzioni e ore di lavoro devono essere sempre adeguate e in linea tra loro ed è su questo che si deve intervenire, il Reddito di Cittadinanza ha bisogno certamente di essere integrato con misure che favoriscano concretamente l’inserimento di chi ne usufruisce nel mondo del lavoro, ma il suo ruolo a difesa della dignità dei lavoratori è una garanzia intoccabile. I giovani, e non solo, hanno voglia di lavorare, si sono però stancati di essere sfruttati».

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