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Cronaca

Capitale della Cultura 2022, oggi la selezione dei dieci progetti finalisti

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Oggi saranno scelte le dieci finaliste 

Si terrà nella giornata di oggi la selezione dei dieci progetti finalisti delle città candidate ad ottenere il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2022, tra queste vi è anche Castellammare di Stabia. Il titolo sarà poi conferito il 18 gennaio 2021 dal Ministro dei Beni Culturali e del Turismo.
Nella prima fase erano 44 le città che avevano partecipato al bando, poi dopo una prima scrematura si sono ridotte a 28. Tra le città campane restano in corsa oltre a , le città di Padula in provincia di Salerno e Procida.

Le campane concorreranno con Ancona, Arezzo, Arpino (Frosinone), Bari, Carbonia (Sud Sardegna), Cerveteri (Roma), Fano (Pesaro-Urbino), Isernia, L’Aquila, Modica (Ragusa), Molfetta (Bari), Palma di Montechiaro (Agrigento), Pieve di Soligo (Treviso), Pisa, San Severo (Foggia), Scicli (Ragusa), Taranto, Trani, Trapani, Tropea (Vibo Valentia), Venosa (Potenza), Verbania, Verona, Vigevano (Pavia) e Volterra. Ora la commissione stilerà una short list tra queste città candidate e usciranno dieci finaliste. Attualmente il titolo di Capitale della Cultura è detenuto dalla città di Parma e lo sarà anche per l’anno 2021 vista l’emergenza Coronavirus.
Questo titolo è conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceverà un milione di euro. Negli anni precedenti il titolo è stato assegnato alle Città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018.

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Cronaca

Dpcm, Conte insiste per un rientro a scuola il 14 dicembre

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C’è una nuova data, anche se ancora ipotetica, per il ritorno sui banchi degli studenti. E’ quella del 14 dicembre e a farla è stato proprio il premier Giuseppe Conte durante la riunione dei capigruppo di maggioranza sul prossimo dpcm. Dieci giorni, per provare a restituire un po’ di normalità ai ragazzi, o almeno ad una parte di loro qualora il rientro non riguardasse tutti, e dar loro quello che il premier ha definito “un bel segnale”. Contrastanti, per ora, le reazioni dei partiti alla proposta, che dovrà comunque avere il via libera degli esperti del Comitato Tecnico Scientifico. Favorevole Italia Viva che chiede però trasporti adeguati, contrari gli altri schieramenti. Il dibattito in corso in questi giorni se far tornare i ragazzi nelle aule a dicembre o direttamente il 7 gennaio, dopo le vacanze di Natale, non si ferma. Non è un mistero che la ministra Azzolina voglia riportare in classe gli studenti, per quanto in modo graduale, nonostante la Commissione Ue sia dell’idea opposta e inviti addirittura ad allungare di una settimana le vacanze di fine anno. “Ci pensino bene e valutino con attenzione”, e’ l’invito al governo del presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli. “Capisco l’operazione simbolica – aggiunge – ma mi chiedo cosa possa accedere nei grandi centri dove i trasporti non sono pronti”. Ed è per questo che, probabilmente, si chiederà l’intervento delle Prefetture.

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