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Cronaca

Covid, arrivano gli ispettori in Campania: oggi 2716 nuovi casi positivi

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In corso l’analisi dei dati, potrebbe cambiare il colore della regione

I tecnici del ministero della salute sono in Campania e per una ricognizione sui dati sull’epidemia di , per avere un quadro preciso in vista di una decisione sulla fascia in cui deve essere posta la Regione. Gli ispettori stanno analizzando i dati per capire se si è creata una falla nella raccolta e nella trasmissione e se il flusso dei dati è stato messo insieme correttamente. I tecnici devono appurare eventuali deficit e capire come potere recuperare ciò che manca. L’obiettivo è avere un quadro epidemiologico che rispecchi quanto più fedelmente possibile la realtà così da capire se la Campania è ancora in un quadro di fascia gialla oppure no. Con l’aumento consistente del numero dei contagi negli ultimi giorni, spiegano dal ministero, bisogna anche verificare quanti potenziali contatti sono sfuggiti al tracciamento. Il numero potrebbe influenzare la valutazione dell’area di rischio di appartenenza. Una decisione verrà presa al termine di questo lavoro e dopo l’analisi al ministero dei dati raccolti e potrebbe arrivare quindi nella serata di oggi o domani.
IL BOLLETTINO. In Campania nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2716 nuovi casi positivi di cui 2304 asintomatici e 412 sintomatici. Il dato è fornito dall’unità di crisi regionale. Nell’ultimi giorno sono stati eseguiti oltre 14mila tamponi. Il bilancio totale dei positivi sale a 92755. I deceduti 18. Report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 590, Posti letto di terapia intensiva occupati: 193, Posti letto di degenza disponibili: 3.160, Posti letto di degenza occupati: 2.061

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Cronaca

Dpcm, Conte insiste per un rientro a scuola il 14 dicembre

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C’è una nuova data, anche se ancora ipotetica, per il ritorno sui banchi degli studenti. E’ quella del 14 dicembre e a farla è stato proprio il premier Giuseppe Conte durante la riunione dei capigruppo di maggioranza sul prossimo dpcm. Dieci giorni, per provare a restituire un po’ di normalità ai ragazzi, o almeno ad una parte di loro qualora il rientro non riguardasse tutti, e dar loro quello che il premier ha definito “un bel segnale”. Contrastanti, per ora, le reazioni dei partiti alla proposta, che dovrà comunque avere il via libera degli esperti del Comitato Tecnico Scientifico. Favorevole Italia Viva che chiede però trasporti adeguati, contrari gli altri schieramenti. Il dibattito in corso in questi giorni se far tornare i ragazzi nelle aule a dicembre o direttamente il 7 gennaio, dopo le vacanze di Natale, non si ferma. Non è un mistero che la ministra Azzolina voglia riportare in classe gli studenti, per quanto in modo graduale, nonostante la Commissione Ue sia dell’idea opposta e inviti addirittura ad allungare di una settimana le vacanze di fine anno. “Ci pensino bene e valutino con attenzione”, e’ l’invito al governo del presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli. “Capisco l’operazione simbolica – aggiunge – ma mi chiedo cosa possa accedere nei grandi centri dove i trasporti non sono pronti”. Ed è per questo che, probabilmente, si chiederà l’intervento delle Prefetture.

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