Il centrosinistra vuole le dimissioni, Dello Ioio non si ferma: «Non alimento il business dei migranti»

Non cambia la posizione di Tristano Dello Ioio, nonostante la bufera dopo le dichiarazioni sui migranti di Nerano. «Non diventiamo come Lampedusa», aveva scritto sui social il presidente dell'ente Parco dei Monti Lattari. Apriti cielo. Pd e centrosinistra in genere hanno chiesto le sue dimissioni, poi la rimozione dell'incarico. Il fuoco amico ha colpito e affondato il fedelissimo, o meglio il figlioccio, di Vincenzo De Luca.
Nulla ha scalfito la sua posizione. E oggi ha replicato a tutti sui social: «Resto della mia idea, la tutela del territorio e dell’occupazione locale è per me il principio da seguire. Siamo per l’accoglienza, per il rispetto di tutte le vite, ma proprio per questo durante una crisi economica simile vanno rispettate e tutelate le realtà locali. Non c’è nessun legame politico, le mie idee vanno al di là di steccati e ideologie dei singoli. A me interessa tutelare una realtà turistica tra le prime al mondo. Mi dissocio da questa “accoglienza di business “, gli immigrati vanno rispettati e integrati con grande senso cristiano e civile. La vergogna “dell’accoglienza business”, sui migranti già dal 2013!». Un riferimento a un'inchiesta partita nel 2013 sull'affare migranti.
Dichiarazioni destinate a sollevare un nuovo polverone.

Daniele Di Martino

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