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Juve Stabia-Viterbese, l’ultimo precedente fu una goduria stabiese

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Juve Stabia viterbese

Sabato Juve Stabia-Viterbese. L’ultimo precedente è una goduria gialloblu'(di Castellammare).

Tra poco meno di due giorni la Juve Stabia di mister Padalino ospiterà al Romeo Menti la Viterbese. Partita valida per la dodicesima giornata di campionato, importante per le Vespe per tornare alla vittoria dopo tre giornate senza bottino pieno. Le sconfitte contro Bari e Palermo e il pari nel derby con la Turris, dovranno necessariamente essere cancellate da una vittoria contro i laziali. Potrebbe essere utile, per gli uomini di Padalino, prendere qualche appunto e visionare l’ultima vittoria contro la Viterbese di esattamente due anni fa.

Era il 20 novembre 2018, a Castellammare diluviava. Ma in quel match ha diluviato anche sulla povera Viterbese, vittima di una super Juve Stabia. Paponi (doppietta), Viola e Calò fissarano il punteggio sul 4-0. Ma quella partita fu praticamente perfetta per l’allora Juve Stabia di Mister Caserta. Uno spettacolo: azioni da manuali del calcio e gol di una fattura d’altra categoria. Ed è questo l’auspicio per questa nuova creatura di Padalino. Perché le idee ci sono e sono anche di una rilevanza notevole. Il problema gol, però, ora si fa pesante. Tra meno di 48 ore bisognerà voltare pagina e cercare di spiccare finalmente il volo.

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Palermo-Juve Stabia, la rivincita di Alessandro Marotta: la doppietta del “Diablo” allontana le ingiuste critiche

La super vittoria del Barbera ha regalato certezza al gruppo allenato da Padalino. E Marotta è stato l’autentico protagonista: ma non era un “pacco”?

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Palermo-Juve Stabia, la rivincita di Alessandro Marotta: la doppietta del “Diablo” allontana le ingiuste critiche

La giornata di ieri, per la Juve Stabia, è stata storica. Il termine giusto è proprio questo, non ci sono altri termini per descrivere l’impresa stabiese. Perché le Vespe al Renzo Barbera di Palermo non avevano mai vinto in tutti i precedenti con i rosanero. Una vittoria incredibile, arrivata in rimonta contro una squadra decisamente attrezzata per essere protagonista in campionato e perché no, anche nella post-season.

Tre punti che scalciano prepotentemente le critiche a squadra e a qualche singolo, che secondo gli “esperti” non stavano rendendo come ci si aspettava. Nel vortice delle critiche, nelle ultime settimane, si è ritrovato Alessandro Marotta, il colpo da 90 del mercato di riparazione. Da quando è arrivato a Castellammare, prima della trasferta di Palermo, aveva segnato solo una rete, su calcio di rigore, contro la Cavese. Pochino, in termini di gol, certo. Ma un attaccante come Marotta, entrato nello spogliatoio gialloblu’ già da leader, ha dato un contributo importante sin da subito in termini di gioco. Rispetto al suo predecessore, Marotta ha subito garantito una fluidità di manovra e dei movimenti che nei precedenti 4 mesi non si erano mai visti. E di questi movimenti ne ha usufruito, ad esempio, il giovane Borrelli. Bravo il classe 2000 a gettarsi negli spazi aperti da Marotta, ma senza determinati movimenti quegli spazi per l’ex Pescara non si sarebbero mai creati.

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Per questo motivo, giudicare Marotta solo per il gol segnato nel derby di Cava è ingiusto. Ha fallito alcune occasioni, è vero, ma il suo apporto alla gara è sempre stato massimale. E Padalino nelle conferenze pre-Palermo lo ha dichiarato più volte: “Il gol per Alessandro non è mai stato un problema, arriveranno anche qui a Castellammare grazie soprattutto all’aiuto dei suoi compagni”. Detto, fatto. Il pomeriggio siciliano è stato magico per Barbagol. Due gol al Barbera, peraltro decisivi, non si segnano spesso. Ma l’ex Vicenza si è dimostrato calciatore di uno status, di un’esperienza e di una classe, decisamente superiori rispetto a tutti gli altri scesi in campo. Due gol di pregevole fattura accompagnati dai soliti movimenti e dal solito lavoro ai limiti dell’area di rigore.

Dunque, se per la Juve Stabia ieri è stata una giornata dal sapore storico, per Marotta è stata la giornata della svolta decisiva. Sono arrivati anche i gol che tanto mancavano. Ora il prossimo obiettivo si chiama Turris ma soprattutto tornare alla vittoria al Romeo Menti. Una vittoria che manca da troppo tempo. Con l’entusiasmo alle stelle e con un Marotta così non sembrerebbe un’impresa impossibile battere i corallini.

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