Covid, in Campania preoccupazione per una terza ondata

Alcuni reparti degli ospedali Covid di Napoli già pieni

Mentre si contato i positivi delle ultime ore lo sguardo è già rivolto alla cosiddetta "terza ondata" che potrebbe arrivare immediatamente dopo le feste di Natale soprattutto se, come sostengono i medici, non si adotteranno chiusure e limitazioni. La curva dei contagi, in Campania, è in leggero rialzo ed alcuni reparti, come la VIII divisione Malattie infettive dell'emigrazione, da mesi ormai uno dei tanti reparti covid dell'ospedale Cotugno, sono nuovamente pieni. C'è preoccupazione per quello che potrebbe accadere.
Secondo quanto è emerso nel bollettino di ieri pomeriggio emanato dall'Unità di Crisi della Regione Campania 647 i positivi - 68 sintomatici - su 8.441. La percentuale è pari 7.66%, negli ultimi giorni si era attestata sullo 7.03%. Cinquanta i decessi 50 - 22 deceduti nelle ultime 48 ore e 28 deceduti in precedenza ma registrati ieri - mentre in netto aumento i guariti, 3.025.

«La terza ondata a ridosso di Capodanno»

Ne è convinto Elio Manzillo, primario dell'VIII divisione Malattie infettive dell'emigrazione, da mesi ormai uno dei tanti reparti covid dell'ospedale Cotugno, che a fine mese avremo almeno in Campania una terza ondata. «arriverà nei giorni a cavallo di Capodanno quando torneremo a vedere richieste al pronto soccorso di ricoveri e dovremo vedere come fare per soddisfarle. Siamo molto preoccupati. Il Governo - afferma Manzillo - ha fatto delle scelte sbagliate».

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