Tempo di vigilia in casa Juve Stabia. Domani ci sarà il Potenza per i ragazzi di mister Padalino. Proprio quest'ultimo ha presentato il match e ha parlato anche delle parole del presidente Langella:
"Le parole del presidente? In realtà ai ragazzi abbiamo sempre chiesto il massimo, anche in condizioni non ottimali. I miei ragazzi hanno sempre provato a dare tutto, non sempre ci sono riusciti. Anche io sono in discussione perché le sorti della squadra dipendono da me. Il presidente ha detto bene, ognuno si prenderà le proprio responsabilità, compreso lui. Allenatore, dirigenza e presidenza sono in discussione e se non si raggiungeranno gli obiettivi ci siederemo per discuterne.
Gli infortuni? Golfo e Fantacci hanno recuperato, così come Troest dopo 5 settimane. Avremo fuori Garattoni per squalifica, Rizzo, Mastalli, Cernigoi. Anche domani dovremo cercare di fare il meglio per affrontare le difficoltà.
Obiettivo? Oggi che ho la squadra al completo e al top, la conosco meglio da quando siamo partiti, posso dire che questa è una squadra che può porsi un obiettivo. Ascoltando anche le dichiarazioni di tanti addetti ai lavori, molti non hanno inserito la Juve Stabia nelle prime posizioni, noi siamo convinti di poterci giocare le nostre carte. Dobbiamo migliorare, certo, dobbiamo essere più cinici ma la mia squadra può giocarsela con tutti.
Le parole del presidente potrebbe essere uno sprono per noi, è giusto che un presidente chieda questo. Sulla pressione eravamo consapevoli, perché questa è una piazza esigente e perché questa società veniva da una retrocessione. Personalmente sono soddisfatto di quanto fatto fino a oggi. Le parole di Andrea Langella devono aiutarci per continuare a crescere e poter recitare una parte importante in questo campionato.
Le 5 vittorie chieste dal presidente non so quanto siano realisticamente possibili. Si possono fare, ma sicuramente non si può stravincere ad oggi contro determinate squadre in queste condizioni. Credo che il presidente si accontenti anche "solo" di vincere.
Onestamente quando determinate pressioni arrivino dalla società mi sento vivo. Io questa pressione l'ho vissuta in maniera serena questa settimana, così come il mio staff e la mia squadra. Ripa? Sta crescendo di condizione. E'un giocatore cos' esperto che riuscirà sicuramente a gestirsi.
Non so se potrò schierare Lia dal primo minuto al posto di Garattoni. Domani valuterò, altrimenti dovrò utilizzare un piano B per quanto riguarda questa situazione.
Il Potenza? Non mi fido mai quando alcune squadre che attraversano momenti difficili. In questo caso extracalcistici e mando un mio abbraccio al loro presidente per ciò che gli è successo. Domani dovremo battere colpo sul colpo e provare a vincere la prima delle 5 partite.
Giustissimo ricordare Paolo Rossi, ha lasciato il segno nel calcio mondiale. Per noi italiani è stato indimenticabile in quel mondiale nel 1982. E' stato una persona umile sempre pronto a mettersi a disposizione per il compagno. Come con Maradona perdiamo un pezzo importante di storia."