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Cronaca

Contagi stabili in Campania, domani la regione passa in zona gialla

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Contagi stabili in Campania, poco oltre l’8%, con 1253 positivi e 13 nuovi decessi per un totale di 3.218. Sono i dati aggiornati del bollettino della regione riferiti alle ultime 24 ore. Dei nuovi positivi 1.170 sono asintomatici e 83 sintomatici. Il totale dei positivi è di 199.771 su 2.147.766 tamponi. 13 i nuovi deceduti: 7 nelle ultime 48 ore e 6 in precedenza ma registrati ieri. Il totale dei deceduti è di 3.128. I guariti sono 1.128 che portano ad un totale di 121.255. Su 656 posti letto di terapia intensiva disponibili, gli occupati sono 106. I posti letto di degenza occupati sono 1.377 su 3.160 disponibili.

I riflettori restano accesi sulla questione vaccini. Il governatore della Campania, De Luca, ha annunciato l’esaurimento delle dosi attribuite alle Asl dopo giorni di polemiche infuocate per le interminabili file di operatori sanitari alla Mostra d’Oltremare cui doveva essere somministrata la prima dose di vaccino. Oggi è andata meglio, anche con la distribuzione di ‘numeri’ per la prenotazione. Da domani via ai saldi e riaprono in presenza le scuole, ma solo le materne e le prime due classi delle elementari. E’ l’effetto della zona gialla che scatta in Campania e delle ordinanze del presidente della Regione Vincenzo De Luca. Riaprono anche i ristoranti e i bar, dove sara’ possibile il consumo ai tavoli fino alle 18. La zona gialla, almeno fino a venerdi’ prossimo, indurra’ diversi operatori economici ad alzare le saracinesche dopo che in tanti avevano rinunciato a farlo la scorsa settimana visto che era stato ritenuto non conveniente farlo per soli due giorni. Lo stesso De Luca ha emanato un richiamo per sottolineare che nei ristoranti non piu’ di quattro persone potranno pranzare allo stesso tavolo.


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Cronaca

Stagionali, La Mura: «Carenza di lavoratori per compensi bassi non per Rdc. Basta sfruttamento»

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«Basta sfruttamento dei lavoratori, con il Reddito di cittadinanza libertà di rifiutare compensi bassi»

«Le polemiche sollevate da molti imprenditori sulle difficoltà a trovare lavoratori stagionali arrivano puntuali con l’avvicinarsi dell’estate. Sarebbe bene chiarire che tali difficoltà, attribuite al Reddito di Cittadinanza, stanno invece negli stipendi eccessivamente bassi che troppo spesso si attribuiscono a queste categorie di lavoratori, con orari nei fatti superiori a quelli stabiliti contrattualmente per pochi euro all’ora, come stanno dimostrando numerose e recenti inchieste giornalistiche». A dirlo è Virginia La Mura, senatrice pompeiana del Gruppo Misto. «Ritengo – prosegue La Mura – che la possibilità, data dal Reddito di Cittadinanza, di affrancarsi da questo vero e proprio sfruttamento, sia il più grande risultato della legge. La libertà di scelta di figure lavorative già di per sé precarie, molto spesso riguardanti giovani, è un traguardo importante che rappresenta il diritto fondamentale a non dover sottostare a qualsiasi richiesta pur di guadagnare qualcosa. Il governo non faccia l’errore di privare i lavoratori di questa salvaguardia, retribuzioni e ore di lavoro devono essere sempre adeguate e in linea tra loro ed è su questo che si deve intervenire, il Reddito di Cittadinanza ha bisogno certamente di essere integrato con misure che favoriscano concretamente l’inserimento di chi ne usufruisce nel mondo del lavoro, ma il suo ruolo a difesa della dignità dei lavoratori è una garanzia intoccabile. I giovani, e non solo, hanno voglia di lavorare, si sono però stancati di essere sfruttati».

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