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Politica

Fuga di funzionari da Palazzo Farnese. L’ex comandante approda a Gragnano

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Fuga da Palazzo Farnese: funzionari e vigili urbani via da Castellammare. Non c’è pace per gli uffici comunali stabiesi. Il 2021 si apre all’insegna di un esodo di dipendenti verso altre amministrazioni. Il primo a lasciare è stato Angelo Maresca, l’ingegnere un tempo pilastro dell’ufficio tecnico che era stato trasferito al cimitero. Il risultato è stata la richiesta di «nulla osta» per il trasferimento al Comune di Scafati, concessa dalla giunta Cimmino con una delle prime delibere del 2021.

Un altro addio degno di nota è quello dell’ex comandante Alfonso Mercurio, il graduato della polizia municipale che si era dimesso in aperto dissenso con l’amministrazione comunale. Per lui si apre la strada al Comune di Gragnano, dove andrà a svolgere proprio le funzioni di comandante della polizia municipale.

Poi altri due funzionari si sono trasferiti in altri lidi, sebbene in via temporanea, mentre altri due vigili urbani sono in procinto di lasciare Palazzo Farnese. A questi si aggiungono le decine di pensioni anticipate (quota 100) che hanno svuotato gli uffici. Una fuga continua.

Daniele Di Martino


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Terme, spunta un altro gruppo pronto a rilevare lo stabilimento. Di Martino (IV): subito un consiglio comunale

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Spuntano gli imprenditori anche per Terme di Stabia. La notizia è arrivata nel corso dell’audizione del commissario liquidatore di Sint, Vincenzo Sica. Il progetto prevede una rsa per anziani e un centro di cardiologia collegato al San Raffaele di Milano.

Andrea Di Martino di Italia Viva conferma: “Ieri il commissario liquidatore della Sint Sica, in audizione in commissione speciale Terme, ha annunciato l’esistenza di un gruppo privato, intenzionato ad investire sulle Nuove Terme. Il progetto è quello di una RSA per anziani ed un centro cardiovascolare all’avanguardia, collegato con il San Raffaele di Milano. Intenzione degli imprenditori sembra sia quella di reimpiegare i lavoratori della società fallita Terme di Stabia.
Se le notizie sono fondate sembrerebbe un buon segnale. Pare però che da 20 giorni l’offerta è sul tavolo del Sindaco e attende riscontro. Ora non so quanto sia solida l’offerta, ma penso che sia urgente convocare il Consiglio e avviare un percorso di valutazione dello stato di liquidazione e dei possibili sviluppi. Non vorrei che il tentativo goffo di ingraziarsi i lavoratori, facendo loro prospettare una fantomatica assunzione al Comune, sia l’ennesima occasione persa per la città, sacrificata sull’altare dei microinteressi di alcuni. Consiglio comunale subito e discussione alla luce del sole sul futuro dei beni del Solaro. Non c’è più tempo da perdere”.

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