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Juve Stabia-Ternana: lo spettacolo è servito

Domani pomeriggio la Juve Stabia ospiterà al Romeo Menti la capolista Ternana. Ultima partita del girone d’andata

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Domani pomeriggio big match al Romeo Menti: Juve Stabia-Ternana promette spettacolo

Domani pomeriggio la Juve Stabia ospiterà al Romeo Menti la capolista Ternana. Ultima partita del girone d’andata (le Vespe devono però recuperare il derby con la Casertana), l’esame di fine semestre. La prova più difficile per gli uomini di Padalino, vogliosi però di riscattare il pareggio maturato nel finale a Foggia. Il match tra le due compagini dovrebbe essere davvero spettacolare: la miglior squadra del girone C, miglior attacco e miglior difesa contro la squadra che in questo girone d’andata ha creato di più in zona gol senza però concretizzare la maggior parte delle occasioni create. Ed è questa la chiave di lettura, questo è il dato che distanzia così tanto le due squadre in classifica.

Una è prima, l’altra è decima. Se la Juve Stabia avesse segnato almeno la metà delle occasioni create, a quest’ora sarebbe nelle zone altissime della graduatoria a dare fastidio proprio alla squadra di Lucarelli. Senza girarci troppo intorno, domani al Menti si affronteranno le due squadre “migliori”. E molto probabilmente la banda di Padalino è l’unica squadra che potrebbe togliere i tre punti alla Ternana (che non perde da 10 mesi).

Perché? Per il modo di interpretare le gare. Perché la Juve Stabia dal punto di vista del palleggio e dell’idea di gioco è l’unica, rispetto a tutte le altre, degna di affrontare ad armi pari la più forte. Diciamo questo perché ormai siamo arrivati al giro di boa e la Juve Stabia le ha affrontate tutte. Nessuna squadra ha schiacciato le Vespe in campo, nessuna ha dominato. Anzi, praticamente in tutte le partite sono stati proprio gli stabiesi ad avere sempre il pallino del gioco in mano. Anche contro squadre come Bari, Avellino, Catanzaro e ultimo il Foggia. E fino ad oggi la Ternana non ha mai affrontato una squadra con queste specifiche caratteristiche. Lo stesso tecnico della Ternana, Cristiano Lucarelli, ha affermato questo concetto nella conferenza di vigilia: “La Juve Stabia, dal punto di vista del gioco, è stata continua: la classifica non è proporzionata al gioco che esprimono. Se c’è stato qualche passaggio a vuoto è stato solo per via dei risultati. Li ho visti giocare contro il Foggia: hanno dominato per 80 minuti con una squadra giovane. E’ una squadra che se prendi nel modo sbagliato, ti fa male. Una squadra che ha tutte le caratteristiche per farci male. Ci sono tutti i presupposti perché possiamo aspettarci una gara ardua”

Con personalità e voglia di azzannare l’avversario, la Juve Stabia potrebbe fare un colpaccio che la rilancerebbe non solo in termini di classifica ma soprattutto alzarebbe il morale alle stelle per il girone di ritorno. Domani sarà un grandissimo banco di prova per gli uomini di Padalino, ma soprattutto sarà la partita attraverso la quale la Juve Stabia potrebbe fare definitivamente il salto di qualità. Occasioni da gol fallite permettendo.

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Juve Stabia, la bella scoperta di nome Edgar Elizalde: figlio dell’Uruguay con la garra nell’anima

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Juve Stabia, la bella scoperta di nome Elizalde: figlio dell’Uruguay con la garra nell’animo

Il gioco del calcio è, storicamente, associato agli inglesi. Da loro, almeno questo è quello che ci viene raccontato da centinaia di anni, è partita tutta la magia che ci accompagna fino ad oggi. Ma il luogo in cui il pallone ha iniziato a rotolare e dare un senso diverso a questo sport è stato sicuramente il SudAmerica. Gli inglesi hanno anche potuto inventare le regole, ma i primi fenomeni, le prime storie da raccontare hanno gli accenti brasiliani, argentini e uruguagi.

Proprio in Uruguay è nato e cresciuto calcisticamente un calciatore che attualmente veste la casacca della Juve Stabia: Edgar Joel Elizalde Ferreira, noto semplicemente come Edgar Elizalde. Il ragazzo, classe 2000, è stato acquistato durante la finestra di mercato di gennaio dalla società stabiese. Arriva in prestito dal Pescara, dove per un motivo o per un altro non aveva mai praticamente giocato. Ma dalla terra del Fùtbol tantissimi hanno iniziato a porsi una domanda: “Ma perché Edgar non gioca nella Serie B italiana?” Una domanda lecita, più che lecita. Perché Elizalde, nella sua terra, viene visto come un giovane talento pronto ad esplodere. Un calciatore già importante per la sua selezione giovanile. Infatti, tra l’under-17 e l’under-20 uruguagia conta oltre 40 presenze con due reti all’attivo. Ma la camiseta celeste dell’Uruguay non è come le altre. Chi indossa quella maglia, anche quella delle giovanili, è speciale. Ed Edgar lo è. Non sappiamo perché a Pescara non si sia trovato bene o perché non abbia trovato spazio. Ma nelle poche apparizioni con la Juve Stabia, tutto il suo valore è fuoriuscito. Un classe 2000 con una personalità già ben strutturata. Con quella garra sudamericana già ben sviluppata.

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A Castellammare se ne sono già accorti. Elizalde in pochi giorni si è preso la titolarità agli ordini di mister Pasquale Padalino. Prima come terzo di difesa a sinistra, poi addirittura in posizione centrale vista l’assenza di Troest. Una duttilità tattica importante perché alla fine stiamo parlando di un ragazzo che la maggior parte delle partite le ha giocate da terzino sinistro. E lo ha fatto anche discretamente bene. Ma è qui che si nota la voglia di emergere diversa di un sudamericano. “Voglio giocare, dove mi posiziona il mister conta poco, io darò tutto me stesso”. Sarà stata questa la frase più gettonata nelle mente di Elizalde. Così è andata a finire. Ha giocato fuori ruolo ma lo ha sempre fatto bene. Tre presenze da quando è a Castellammare. Tre presenze in cui ha già dimostrato tanto. Toglierlo, ora, dal campo per Padalino non sarà facile. Ha tra le mani un calciatore importante. Un figlio dell’Uruguay, già questo dovrebbe bastare per lasciarlo in campo da qui fino alla fine della stagione. Peccato per la gente di Castellammare che sia solo in prestito. Ne sentiremo parlare di lui, molto presto.

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