Avis, tutte le strade portano in Bulgaria. Ecco i proprietari stranieri dell’ex stabilimento

Le strade dell’Avis portano nei Balcani. L’ex fabbrica di via Napoli ora parla la lingua bulgara. In quell’area, dove l’amministrazione comunale vuole farci un parco pubblico con tanto verde, è ora nelle mani di una società con sede a Sofia. Lo si evince dall’ultima ordinanza firmata dal sindaco Gaetano Cimmino, in merito a una messa in sicurezza per l’instabilità di alcune lamiere, dopo giorni di forte vento. L’ordinanza sindacale è stata notificata alla società Magna Stabiae Srl, con sede a Pozzuoli, amministratore unico Ciro De Luca. Insomma, una proprietà che sembrerebbe ancora saldamente nelle mani della famiglia De Luca. Salvo poi scoprire che la Magna Stabiae Srl è di proprietà al 100% della Suisse Finance Group Ead, che dal nome sembrerebbe una società svizzera. E invece ha sede a Sofia.

Da uno screening sull’azienda Magna Stabiae Srl, si evince anche che le quote societarie sono state sequestrate nel 2019 dal Tribunale di Napoli, con l’attuale amministratore custode giudiziario della stessa.

E al momento di sviluppo dell’area non se ne parla. Lo stabilimento cade a pezzi e il Comune è pronto a vincolare l’area ad uso pubblico.

C’è però l’incognita amianto. Negli anni è stato accertato un inquinamento del suolo. Si sono susseguite anche inchieste della Procura di Torre Annunziata. In effetti, sono oltre 50 i carotaggi effettuati in tutta l’area, disposti dall’autorità giudiziaria in seguito ai rilievi mossi dal Noe di Napoli. Nella maggior parte di essi sono spuntate quantità di amianto, evidentemente interrato. Analisi nemmeno troppo lontane del tempo. Ciò significa che, prima di qualsiasi progetto di riconversione, è necessaria una bonifica. Altrimenti l’Avis continuerà a restare un rudere pericolante nel deserto industriale di via De Gasperi.

Daniele Di Martino

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