Edicolante positiva, il Sindaco cancella il post di accusa dai social

Edicolante positiva a Castellammare, scompare il post di "pubblica accusa" del Sindaco 

Castellammare di Stabia. Il caso dell'edicolante di Piazza Matteotti positiva continua a far discutere. Nelle ultime 24 ore sui social stabiesi non si è parlato di altro. In pratica la titolare dell'attività si era sottoposta a tampone presso un laboratorio privato ed in attesa di esito aveva continuato a lavorare, violando quindi quello che è chiamato "isolamento fiduciario" che sono tenuti ad osservare i cittadini che si sottopongono a tampone dopo aver avuto un contatto con un caso di contagio. Il tampone ha dato esito positivo ed è per questo che, in via cautelativa, le forze dell'ordine a seguito di una segnalazione hanno chiuso l'edicola nella stazione FS di Castellammare di Stabia. Nel mentre sono stati eseguiti ulteriori accertamenti per capire se la donna era già al corrente della sua positività o se ancora doveva pervenire la comunicazione da parte dell'ASL con il conseguente isolamento obbligatorio come previsto dai protocolli, ormai noti a tutti.
Sul caso era intervenuto anche il Sindaco Gaetano Cimmino sui social. «Nessuna pietà - scriveva il Sindaco - per chi infrange le regole». Il primo cittadino, postando anche un'immagine dell'attività chiusa dalla Municipale, invocava «pene severe per gli irresponsabili che diffondono il virus nella nostra città». Il post sui social ha diviso l'opinione pubblica tra chi elogiava l'operazione condotta dalla municipale e chi criticava l'eccessiva spettacolarizzazione della vicenda che ha indubbiamente esposto alla gogna mediatica la cittadina irrispettosa delle regole. «Che siano gli organi competenti a giudicarla, non i social» Questo il pensiero di diversi utenti che hanno ampiamente criticato il post sui social. Intanto il post è scomparso, quando era ormai troppo tardi, dai canali social del Sindaco e dal profilo istituzionale dell'Ente comunale.  Sullo stile comunicativo adottato dal Sindaco in questo caso è intervenuto anche il Coordinamento Scuole Aperte: «Condanniamo fermamente la pubblica gogna che è una prassi medievale - scrivono sui social - saranno le autorità competenti ad occuparsi dell'edicolante che non ha rispettato la quarantena, mettendo in pericolo la cittadinanza. Nonostante il Covid abbia messo in subbuglio la nostra vita e, spesso e volentieri, ci abbia anche sottratto dei Diritti Fondamentali. Nutriamo ancora la speranza di vivere in un Paese Civile». emidav

 

 

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